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Il Modena ospita il Catanzaro: ora serve invertire la rotta

Il Modena ospita il Catanzaro: ora serve invertire la rotta

Per provare a fare tre punti, il Modena deve cambiare totalmente registro, ritmo, e atteggiamento, rispetto alle ultime tre gare


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Campionato di nuovo in campo dopo la sosta, per l’ultimo rush finale, otto partite da vivere e giocare intensamente come se fossero otto finali, per mantenere la categoria ed evitare brutte sorprese.
Il Modena giocherà cinque, di queste rimanenti otto partite, in casa, e comincia oggi, ricevendo al Braglia, a distanza di quasi un anno esatto, il lanciatissimo Catanzaro, che nel girone di ritorno ha fatto 22 punti ed è secondo solo al Sassuolo (26), ma davanti a Pisa (20), Cremonese (19), Spezia (17).
Il Catanzaro ha giocato al Braglia 18 volte, di cui 17 in serie B e una in Coppa Italia; nei precedenti ci sono 11 vittorie del Modena, 6 pareggi, e 1 vittoria degli ospiti; nell’ultimo precedente, datato 12.4.2024, gli ospiti passeggiarono al Braglia vincendo per 3 a 1 e la sconfitta costò la panchina a Bianco. Il Modena non batte il Catanzaro al Braglia da quasi vent’anni: l’ultima vittoria risale al 9.10.2005, 1 a 0 per i gialli con rete di Bucchi.
Il Catanzaro ha giocato in trasferta fino ad ora 14 volte, totalizzando 18 punti, frutto di 3 vittorie, 9 pareggi e 2 sole sconfitte, condite da 15 reti segnate e 18 subite; i calabresi arrivano al Braglia
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sulle ali dell’entusiasmo generato dalla vittoria in casa nel derby con il Cosenza (4 a 0) ma nell’ultima trasferta hanno subito una sonora sconfitta a Cremona (0 a 4); una squadra comunque lanciata verso un posto nei play off che salirà a Modena decisa a fare risultato.
Il Modena è chiamato a fare punti, e tre sarebbero perfetti, per invertire il trend negativo delle ultime tre gare (1 punto solo) ed evitare di scivolare pericolosamente nelle sabbie mobili della bassa classifica; la vittoria sarebbe un toccasana, per squadra, società, morale, ambiente, pubblico, tifosi, e aiuterebbe a recuperare quelle necessarie autostima e convinzione per affrontare al meglio il rush finale.
Per provare a fare tre punti, il Modena deve cambiare totalmente registro, ritmo, e atteggiamento, rispetto alle ultime tre gare, recuperando corsa, gambe, cattiveria agonistica, applicazione tattica, fisica e soprattutto lucidità mentale; Mandelli potrà contare oggi sulla rosa pressoché al completo, con il recupero di Di Pardo (assente da oltre un mese) ma con le assenze dell’ultima ora di Dellavalle e Defrel, oltre alle solite di Ponsi e Pegreffi.
Per la formazione iniziale, in assenza di indicazioni nel pregara, possibile il ritorno al 3-4-2-1; in questo caso l’undici ipotizzabile prevede, davanti a Gagno, la solita linea a tre con Caldara, Zaro e uno tra Cauz e Vulikic; a centrocampo, a destra ballottaggio Di Pardo e Magnino, con il primo favorito, poi Gerli, Santoro e Cotali, con Palumbo e Caso in appoggio a Mendes; difficile che Mandelli scelga di cambiare assetto tattico, o di stare a cinque a centrocampo: in questo caso, sarebbe la posizione di Palumbo a variare.
Arbitra Perenzoni di Rovereto, che arbitrò anche la gara dello scorso anno al Braglia, e l’unico precedente in Coppa Italia al Braglia tra le due squadre; l’arbitro trentino è un habituè delle due squadre, dato che con il Modena ha 11 precedenti, nei quali i gialli hanno conquistato 4 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte; 10 invece i precedenti con il Catanzaro, che ha numeri simili a quelli del Modena, avendo conquistato 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte.
Calcio di inizio alle ore 15.00 allo stadio Braglia, davanti al pubblico delle grandi occasioni; in arrivo anche oltre 1800 tifosi ospiti.
Corrado Roscelli
Foto Modena Fc
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