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Modena calcio, un 2024 difficile: tra cambi di panchina e scivoloni

Modena calcio, un 2024 difficile: tra cambi di panchina e scivoloni

Non resta che attendere la ripartenza del campionato, magari sperando che nella calza della Befana il calciomercato porti qualche rinforzo


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E’ finito un tribolato 2024, che ha visto succedersi sulla panchina del Modena tre diversi allenatori (Bianco, Bisoli, Mandelli), con alterne fortune e altalenanti risultati.
Lo scorso 26 dicembre i gialli hanno chiuso il girone d’andata a quota 24, la peggiore prestazione in termini di punti dal ritorno in serie B, anche se, per la stagione in corso, occorrono dei necessari chiarimenti e alcuni importanti “distinguo”.
Nel primo anno di serie B, Tesser girò a quota 25 punti; Bianco lo scorso anno migliorò lo score, girando a quota 28; Mandelli ha invece raggiunto quota 24 punti, diventati oggi 25 punti dopo il pareggio interno di ieri con il SudTirol.
Rimanendo alla stagione in corso, se è vero che il Modena di quest’anno ha totalizzato solo 24 punti nel girone di andata, è anche vero che Mandelli lo ha guidato solo per otto partite, e che la squadra ha pagato un pessimo avvio di stagione sotto la gestione Bisoli.
Bisoli ha totalizzato 11 punti in 12 partite, con appena 2 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte, con la peggiore difesa del campionato, con 19 reti subite di cui 12 nelle ultime 6.
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Nella scorsa stagione, Bisoli, subentrato alla 34esima, ha disputato 5 gare alla guida del Modena, totalizzando 8 punti, con 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, la peggiore e la più bruciante a Reggio Emilia, con 4 reti segnate e 3 subite. La seconda vittoria, ad onore del vero, è arrivata all’ultima giornata, a squadra già salva, contro il derelitto Lecco. Nella esperienza di Bisoli a Modena, i numeri dicono di 17 partite totali (5 +12), con 19 punti conquistati (8+11), conditi da 20 reti segnate (4+16) e 22 subite (3+19), alla media di 1,11 punti a gara, non certo un ruolino complessivo da parte sinistra della classifica, come Bisoli andava sbandierando da inizio stagione.
Evidente invece la svolta avvenuta con la gestione di Mandelli: nelle sue 8 partite alla guida del Modena, il mister è ad oggi imbattuto, con 14 punti conquistati, frutto di 3 vittorie e 5 pareggi, condite da 9 reti segnate e solo 5 subite, tra le quali (segnate e subite), 3 nella sola gara di Brescia.
Mandelli sta viaggiando alla media-punti di 1,75 a partita, e ha superato di gran lunga quella ottenuta da Bisoli nella intera sua gestione, quasi raddoppiando quella di quest’anno: 1,75 contro lo 0,91 di Bisoli.
Di questo passo, a 1,75 punti a gara nelle
rimanenti 18 da disputare nel 2025, Mandelli totalizzarebbe altri 31/32 punti, e chiuderebbe la stagione a quota 56/57, e così supererebbe i suoi ultimi tre predecessori sulla panchina gialloblù; per continuare a sognare (anche se il calcio non si fa con i “se” e i “ma”) se il Modena di Mandelli avesse tenuto fin dall’inizio la sua attuale media punti per tutte e 20 le gare di campionato fin qui disputate, sarebbe ora a quota 35 punti.
Sono solo numeri, e ipotesi di fantasia, perché sarà il campo, come sempre, a dire l’ultima parola; i numeri però mettono in evidenza il trend assolutamente positivo della gestione Mandelli, il normalizzatore, che ha preso la squadra al penultimo posto, e l’ha portata, al momento, al nono posto, nella parte sinistra della classifica, a soli due punti dalla zona playoff, che era l’obiettivo di inizio stagione sbandierato da Bisoli.
A questo punto non resta che attendere la ripartenza del campionato, magari sperando che nella calza della Befana il calciomercato porti qualche rinforzo per consentire al Modena di continuare nel suo evidente percorso di crescita.
Corrado Roscelli
Foto Modena Fc
Foto dell'autore

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