In carriera Brighenti ha vinto due scudetti con l’Inter ed è stato anche capocannoniere della serie A con la Sampdoria. Nel 1991 è stato insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana.
Una storia quella di Brighenti, legata a doppio filo anche con l'attuale ct Roberto Mancini: fu proprio il campione modenese infatti a scoprirlo quando, nelle vesti di vice-Vicini, lo volle in Nazionale ai Mondiali di Italia 90 e poco prima della finale europea vinta dagli Azzurri lo avevamo intervistato (qui).
Brighenti viveva a Milano con la moglie insieme alla quale ha cresciuto i due nipoti, dopo la prematura morte del figlio.
L'ultima sua visita a Modena è di poche settimane fa per assistere al Braglia alla partita Modena-Brescia. Accanto a lui vi era l'ex patron del Modena calcio Roberto Casari.
'Era con me in Tribuna e come al solito abbiamo scherzato e parlato di calcio, era ancora in contatto col Ct Mancini col quale condivideva l'auspicio di un maggiore utilizzo da parte delle Società italiane di più calciatori italiani - spiega Casari -. Un mese fa i Canarini uscirono sconfitti col Brescia, ma sono certo che gli dedicheranno la vittoria di sabato con l'Ascoli'.
'Con la scomparsa di Sergio Brighenti, centravanti del Modena e poi di Inter, Triestina, Padova e Sampdoria, e con una lunga carriera anche da allenatore, la città perde una bandiera e un grande appassionato della nostra squadra'. Lo afferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in un messaggio di cordoglio.
I funerali di Brighenti si terranno giovedì alle 10.30 ad Arluno di Milano.


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