Ancora novità nell’undici di partenza: davanti a Gagno, la solita linea a quattro composta dal rientrante Oukhadda, Zaro, Cauz, e Cotali; a centrocampo solito trio Magnino, Gerli, Palumbo, mentre davanti Tremolada supporta il rientrante Manconi al cui fianco si rivede lo squalo Bonfanti.
Il primo squillo è di Tremolada al 7’, Joronen si distende in angolo; al 21’ Tremolada si invola verso la porta e preferisce concludere anziché servire il compagno libero a centro area, ma la sua conclusione è debole e facile preda del portiere ospite. Alla metà del primo tempo le due squadre rallentano, forse complice il gran caldo, e si vede tanto equilibrio; si gioca a ritmi bassi senza pericoli da una parte e dall’altra. Al 37’ su una imbucata da dietro, Gagno esce dall’area in modo spericolato, e forse anche avventato, Ellertson con un tocco scavalca Gagno ma poi a porta vuota non riesce a riprenderla e la sfera finisce sul fondo. Nell’occasione Gagno si infortuna e viene sostituto da Seculin dopo pochi minuti.
Si va al riposo sullo 0 a 0; nella ripresa subito Abiuso al posto di Tremolada, con Manconi che va a fare il trequartista; prima volta insieme dei due giovani gialloblù, Abiuso e Bonfanti, come auspicato dal patron Rivetti. Al primo calcio d’angolo, al 48’, Palumbo la mette bene, e Bonfanti svetta sul primo palo e insacca la rete del vantaggio gialloblu.
Ma il Venezia reagisce bene e al 55’ pareggia con un goldi Altare su cross di Candela; la squadra sembra accusare il colpo e tende a spegnersi; i gialli non trovano il guizzo, manca la giocata negli ultimi venti metri, e allora Bianco pesca dalla panchina: dentro Ponsi e Strizzolo per Cotali e Bonfanti; la partita sembra innervosirsi; prima, scintille tra Zampano e Oukhadda (giallo a entrambi) poi ancora Zampano entra duro su Manconi ma l’arbitro lascia giocare. Al 76’ Venezia in vantaggio; Gytkaier riceve palla in area, si gira e calcia forte, con la sfera che si infila nel sette alle spalle di Seculin.
Non bastano i cinque di recupero, e i gialli incassano la prima sconfitta stagionale. Il Modena di oggi non è stato quello di Bolzano; canarini poco lucidi e a tratti molto lenti e con poco ritmo e mai veramente pericolosi sotto porta. Importante resettare subito, facendo tesoro, perché sabato arriva il Palermo e servirà il miglior Modena.
Corrado Roscelli
Foto Modena Fc




