Davanti a un pubblico non certo delle grandi occasioni, con 8.500 spettatori, di cui soli 75 nella curva ospiti, un brutto primo tempo per il Modena che da subito non dimostra il piglio degli avversari.
Pur in un parziale di fatto bloccato per 45 minuti, i gialloblù concedono e sbagliano tanto. In tre occasioni, in particolare. Due in ripartenza non finalizzate dalla fascia per errori di Gliozzi e Cotali, poi sul cross di Battistella, Magnino e Gliozzi sbagliano l'aggancio di testa. Poi c'è il problema, sottolineato dai gesti di Bisoli, dei calci d'angolo sempre con palla bassa. Sprecati.
Grande occasione Sudtirol al 13'. Palla perfetta a centro area, quasi all'altezza del dischetto di rigore, Casiraghi tira forte ma trova una poderosa risposta del portiere gialloblù. Così come succederà di nuovo su calcio di punizione.
Il Modena deve cambiare qualcosa per prendere in mano la partita. E quel qualcosa arriva al rientro in campo cambio in casa gialloblù. Esce Strizzolo per Abiuso.
La ripresa rimane bloccata e con un gioco bruttissimo, ma importante è il risultato. Arriva il gol e i gialloblù si chiudono a riccio. Fino agli ultimi 6 minuti di sofferenza pura, a fronteggiare un vero e proprio disperto assedio del Sudtirol
Il tabellino
Modena - Sudtirol 1 a 0 (p.t. 0 a 0)
Modena (4-3-1-2): Gagno; Cotali, Zaro, Pergreffi, Corrado (18'st Cauz); Battistella, Santoro, Magnino; Palumbo (35'st Oukhadda); Strizzolo (1'st Abiuso), Gliozzi (18'st Bozhanaj). A disp.: Seculin, Vandelli, Di Stefano, Tremolada, Manconi, Mondele, Oliva, Olivieri. All.: Bisoli.
Sudtirol (3-4-2-1): Poluzzi; Giorgini, Scaglia, Masiello; Molina, Mallamo (39'st Ciervo), Arrigoni, Davi (16'st Cagnano); Tait (29'st Rover), Casiraghi (29'st Rauti); Merkaj (16'st Odogwu).A disp.: Drago, El Kaouakibi, Vinetot, Kofler, Broh, Peeters, Lonardi, Cisco. All.: Valente.
Arbitro: Minelli di Varese, assistenti: Galiberti e Arace. 4° uomo: Costanza, Var: Nasca, Avar: Di Vuolo.
Reti: 22'st Zaro
Note: 2' e 6' di recupero. Ammoniti Palumbo nel Modena e Davi, Rover, Arrigoni, Ciervo e Ododgwu nel Sudtirol.




