Ciclista clinicamente morto salvato e ora curato in bici
Clinicamente morto a causa dell' interruzione della funzione cardiocircolatoria prima e poi di quella respiratoria, soccorso tempestivamente e salvato con due defibrillazioni un ciclista sta ora sperimentando un innovativo sistema di cura in bicicletta, portato avanti dagli Istituti di ricovero e cura Gruppo Iseni di Lonate Pozzolo (Varese), seguito pedalata per pedalata da un cardiologo anche lui appassionato delle due ruote


