Così l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, precisando la posizione della Regione.
“Sul sito -prosegue l’assessore- è stato di recente anche avviato un procedimento di bonifica, attualmente in fase istruttoria, degli esiti del quale occorrerà tenere conto ai fini dell'eventuale utilizzo futuro della discarica. Per quanto concerne le osservazioni pervenute al Piano dei rifiuti e bonifiche si evidenzia che non attengono all’aspetto pianificatorio della gestione dei rifiuti su scala regionale – specifico oggetto del Piano - ma a questioni di legittimità dell’autorizzazione della discarica attualmente appunto al vaglio della magistratura”.
“Infine, partendo dalla pianificazione già in essere, si conferma la disponibilità dell'Amministrazione regionale – chiude Priolo- a un confronto costruttivo con quella di Finale Emilia sull'impianto: a tal fine, dopo un primo incontro svoltosi ad inizio anno, ne seguirà a breve un altro, già programmato per la fine di questo mese, per approfondire i temi posti”.
Una precisazione che non tranquilizza gli animi della politica, soprattutto locale. Per Sinistra Civica e Coraggiosa 'la decisione della giunta regionale guidata da Bonaccini di mantenere nel Piano regionale dei rifiuti la discarica di Finale Emilia come unico sito per lo smaltimento di tutti i rifiuti speciali prodotti in regione non ci sorprende. Si tratta di una decisione politica già nota dal momento che in sede di adozione del Piano l’unica discarica attiva fino al 2027 era solo quella di Finale Emilia. Per di più, con affidamento del sito a Feronia srl, soggetto individuato dalla precedente amministrazione di centro sinistra, come gestore senza alcuna gara pubblica ed attualmente imputato per inquinamento doloso al Tribunale di Modena.
Una decisione politica che mostra da un lato tutta l’arroganza di un presidente di Regione che da anni rifiuta di prendere atto della volontà del consiglio comunale di Finale Emilia che più volte ha ribadito la contrarietà ad una nuova discarica per Finale Emilia. E che, dall’altro, mostra tutta l’inefficacia dell’azione della giunta Poletti e della sua maggioranza che in campagna elettorale aveva vantato i buoni rapporti proprio con il presidente Bonaccini per allontanare il rischio discarica.
Ci auguriamo che la discarica di Finale Emilia continui a rimanere sotto sequestro ancora a lungo e che il disegno della giunta regionale non possa andare a compimento. Noi di certo non ci arrendiamo di fronte ad un palese sopruso nei confronti di una comunità che è stanca di promesse puntualmente non mantenute.
Attendiamo di conoscere le valutazioni della giunta regionale rispetto alle osservazioni contrarie alla discarica che abbiamo inviato in regione e nel frattempo continuiamo a chiedere al sindaco Poletti - conclude la nota di Coraggiosa - di attivarsi immediatamente per la definitiva bonifica del sito prima che la magistratura intervenga anche su questo ingiustificabile immobilismo'
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