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Lega: 'Discarica Medolla, decisione contro la comunità'

Lega: 'Discarica Medolla, decisione contro la comunità'

Davide Romani, referente provinciale Lega Salvini Premier: 'L'ascolto dei propri cittadini e dei loro rilievi supera ogni iter burocratico'


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Ancora nel mirino dello scontro politico il caso della discarica di Medolla. Gli input green della Regione devono essere giunti in maniera distorta a Medolla, secondo Lavinia Zavatti, consigliere comunale Lega. 'Sindaco e assessore - spiega - sostengono che 245mila tonnellate di rifiuti possano giovare al comune, possano apportare benefici ad ambiente e persone. Pur non essendo competenti in materia, non credo si possa mai sostenere la tesi che milioni di metri cubi di fanghi di depurazione e rifiuti possano ritenersi una cura, un privilegio e un toccasana. Lo sono solo per l’attuale giunta, che arranca nel gestire il bilancio e le casse comunali. Una giunta che dovrebbe essere organo di garanzia a salvaguardia della salute, a tutela dei cittadini, ma che si trincera tra le mura del municipio, convoca uno ad uno, tutti coloro che hanno presentato osservazioni e li accoglie coi rinforzi, come un plotone d’esecuzione'.

'Il via libera dell'Amministrazione di Medolla - aggiunge il referente provinciale Lega Davide Romani - ha tutto l'aspetto di un atto di imperio, che non tiene minimamente conto di osservazioni e dubbi della popolazione e del comitato. Da una parte politica che dice di fare dell'ambiente il proprio cavallo di battaglia ci si aspetterebbe un maggiore rispetto verso la tutela della qualità della vita.
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Al di là degli atti burocratici e delle cifre o delle risibili opere di mitigazione, sindaco e assessore si sono mai soffermati sull'impatto di questa discarica sulla vita e sulla quotidianità della loro comunità? Prima che comincino le decine di migliaia di conferimenti da parte di Aimag, ascoltino i loro cittadini'.
L'appoggio al dissenso verso la discarica è totale. 'Noi ci uniamo al 'no' - rimarca il referente provinciale -. Così ci eravamo già schierati senza se e senza ma contro il progetto di ampliamento della discarica di Finale Emilia. Là però il sindaco Sandro Palazzi sta facendo tutto quanto in suo potere per scongiurare la riapertura e l’allargamento del sito. Lui invece non è sordo al grido di comunità preoccupata e contraria a questo assurdo disegno'.

Tutt'altro accade a Medolla. 'Il sindaco Calciolari e l’assessore Sgarbi sorridono alla notizia della riapertura - riferisce Zavatti -. Provocano i consiglieri che si sono battuti a fianco del comitato e dei cittadini sfidandoli a fare ricorso al Tar. Il sindaco si compiace dell’arrivo di rifiuti e non dà ascolto al grido di aiuto e protesta dei propri concittadini.
Non si è mai neppure preoccupato di verificare attraverso analisi di enti super partes quanto denunciato dai cittadini. Il sindaco imbavaglia centinaia di persone, piegandosi e condannando Medolla e le generazioni future. Sarà ricordato come colui che ha apposto la firma sulla montagna di spazzatura che si ergerà su 5 comuni'.
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