'Il via libera dell'Amministrazione di Medolla - aggiunge il referente provinciale Lega Davide Romani - ha tutto l'aspetto di un atto di imperio, che non tiene minimamente conto di osservazioni e dubbi della popolazione e del comitato. Da una parte politica che dice di fare dell'ambiente il proprio cavallo di battaglia ci si aspetterebbe un maggiore rispetto verso la tutela della qualità della vita. Al di là degli atti burocratici e delle cifre o delle risibili opere di mitigazione, sindaco e assessore si sono mai soffermati sull'impatto di questa discarica sulla vita e sulla quotidianità della loro comunità? Prima che comincino le decine di migliaia di conferimenti da parte di Aimag, ascoltino i loro cittadini'.
L'appoggio al dissenso verso la discarica è totale. 'Noi ci uniamo al 'no' - rimarca il referente provinciale -. Così ci eravamo già schierati senza se e senza ma contro il progetto di ampliamento della discarica di Finale Emilia. Là però il sindaco Sandro Palazzi sta facendo tutto quanto in suo potere per scongiurare la riapertura e l’allargamento del sito. Lui invece non è sordo al grido di comunità preoccupata e contraria a questo assurdo disegno'.
Tutt'altro accade a Medolla. 'Il sindaco Calciolari e l’assessore Sgarbi sorridono alla notizia della riapertura - riferisce Zavatti -. Provocano i consiglieri che si sono battuti a fianco del comitato e dei cittadini sfidandoli a fare ricorso al Tar. Il sindaco si compiace dell’arrivo di rifiuti e non dà ascolto al grido di aiuto e protesta dei propri concittadini.

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