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'Sfrattata vive in auto, dal Comune proposte inattuabili'

'Sfrattata vive in auto, dal Comune proposte inattuabili'

'Si procederà nostro malgrado all'aiuto volontario di privati che in questi momenti si sono dimostrati veramente generosi'


2 minuti di lettura


'È chiaro che rimaniamo fermi sulla nostra convinzione: possiamo aiutare solo chi è disposto a metterci del proprio', così recentemente il sindaco di Nonantola Federica Nannetti (nella foto) è tornata sulla vicenda di Simona, che da tempo dorme in auto e la cui vicenda (sollevata da La Pressa) è finita anche sulle reti nazionali.

Parole sulle quali torna Fiorenza Lamberti,amica di Simona e grazie alla quale il caso è stato portato alla luce.
Ecco il suo intervento.
L'incontro con la stampa locale e nazionale, è stato necessario per smuovere la “situazione” visto che l'amministrazione non ha considerato urgente la situazione contingente di Simona. Questa denuncia alla cronaca è stata denominata “Duro attacco alla comunità Nonantolana”, mi pare una esagerata descrizione, è semplicemente stata evidenziata una problematica ad una Amministrazione, forse troppo suscettibile! Fino ad ora sono state fatte proposte inaccettabili, sia per la sistemazione di Simona senza il proprio cane, ma sopratutto c'è stata la volontà precisa di indirizzare la ragazza presso una “fattoria didattica”, null'altro che una comunità di recupero per persone con “problemi.....e fragilità”. Dopo la diretta in TV di martedì 30/10, la mattina seguente, c'è stato un incontro con la sindaca e con la responsabile dei servizi sociali.
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Nell'incontro ho interagito solo io e la responsabile dei servizi sociali Bastai; né sindaca, molto risentita della situazione, nè Simona, eccetto che per poche parole, hanno interagito.

La nuova proposta di mercoledì 31/10 era di offrire a Simona una collocazione fuori provincia, a Bologna, senza il cane, in attesa di un altro “posto” sempre presso una “struttura” riabilitativa con progetti socio-educativi. La collocazione a Bologna, senza il cane, e distante dai servizi medici di cui lei ha bisogno, è stata per forza rifiutata. Simona non ha un'autovettura con cui spostarsi. Nei prossimi giorni, in base anche alle condizioni del suo ginocchio, Simona deciderà il da farsi, certo è, che le soluzioni prospettate dal Comune non sono percorribili e non si possono accettare.
La presa di posizione dell' Amministrazione in questa vicenda, senza possibilità di alternative valide per la situazione attuale di Simona, induce a non poter accettare le soluzioni proposte. Si procederà nostro malgrado all'aiuto volontario di privati che in questi momenti si sono dimostrati veramente generosi.
Fiorenza Limberti
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