L'altra faccia della medaglia. L'altra faccia del Sistema. Il Sistema-Modena lo abbiamo raccontato spesso, abbiamo descritto i fatti dai quali è possibile (per chi vuole farlo) dedurre l'esistenza di un rapporto incrociato e fatto di reciproci interessi che lega istituzioni, partiti di centrosinistra che da sempre governano il nostro territorio e una fetta di economia locale (coop e non solo). Abbiamo raccontato di appalti, nomine a senso unico, scelte urbanistiche che - pur non avendo profili di illegalità - dimostrerebbero l'esistenza di questo schema che preserva se stesso ed esclude una intera fetta di mercato-non amico.
Abbiamo raccontato dei criteri che hanno portato alle nomine in Hera, Seta, Amo, Fondazione Crmo... Abbiamo raccontato del caso Trombone sull'appalto milionario del Sant'Agostino, del caso Aec e degli incarichi della moglie di Muzzarelli, del caso Mata e dei finanziatori della campagna elettorale del sindaco, del rapporto tra Comune e la coop Politecnica (il cui storico presidente è quel Giacobazzi oggi assessore comunale) per quanto riguarda la progettazione di edifici pubblici. Abbiamo raccontato della riqualificazione con soldi pubblici dell'Errenord in accordo con la Coop in chiave anti-Esselunga e dell'ostracismo della tv locale, Trc, edita da Coop Estense verso i politici Pd che diedero l'ok
all'Esselunga ad Appalto di Soliera.Abbiamo raccontato di come il regista oggi di questo Sistema sia Giancarlo Muzzarelli, non in quanto padre-padrone, ma in quanto profilo che detiene le redini dei principali centri di potere locali (Comune e Provincia su tutti).
Abbiamo raccontato e continueremo a farlo.
Eppure il dubbio che il male sia negli occhi di chi guarda (i nostri) e non nella realtà esiste. Non tutto può essere letto in questa chiave. Non tutto è frutto di accordi non specchiati. Chi amministra in fondo qualcosa di buono deve aver pur fatto se oggi Modena è una città ricca, un po' snob e profondamente conservatrice. Se non si vivesse bene a Modena cosa vi sarebbe da 'conservare'?
Vero. E allora è questa l'altra faccia della medaglia che va raccontata. Per onestà, per dar spazio al dubbio, per mettere in discussione tesi forse apodittiche. Per provare a cambiare gli occhi con cui si guarda invece di avere la superbia di cambiare la realtà.
E con lenti nuove, diverse la realtà è meno netta. Il Sistema-Modena certo non scompare (come affermò Muzzarelli stesso), ma assume contorni diversi.
Il caso-Mata: E' vero Muzzarelli ha deciso di affittare con soldi pubblici locali in quell'area di proprietà anche di coop che finanziariono la sua compagna elettorale.
Il caso-Trombone: E' vero Trombone è presidente della CCC che ha vinto l'appalto da 40 milioni per il primo stralcio dei lavori al Sant'Agostino e anche presidente di Carimonte Holding. Vero, ma i soldi formalmente li mette la Fondazione Crmo e non Carimonte. E va detto. E in fondo l'appalto la CCC lo vinse prima che Trombone ne divenisse presidente. L'altra faccia della medaglia.
Il caso-Aec: è vero Aec finanziò la campagna del sindaco e revisore in quella società è la moglie del sindaco. Ma l'appalto la Provincia lo ha assegnato con criteri oggettivi.
Il caso nomine: è vero Muzzarelli ha nominato sempre suoi uomini di fiducia nei posti di potere che contano (Bulgarelli in Seta caso esemplare), ma al di là delle farsa delle audizioni consultive decise dal Pd, la nomina è una responsabilità in carico al sindaco. Ed è giusto scegliere persone che si reputano migliori. Va detto. L'altra faccia della medaglia.
Il caso-Errenord: l'accordo Coop-Comune ha portato una fetta importante di riqualificazione in quell'area. Al di là degli interessi della Coop, i benefici sono per tutti. L'altra faccia della medaglia.
E allora viene da pensare che non è vero che il Sistema non esiste, ma che nel preservare se stesso produce (accidentalmente?) anche benessere collettivo. L'altra faccia della medaglia è questa. Ed è importante mostrarla, basta ricordarsi che dall'altra parte vi è il volto opaco.
Basta si sappia. E che magari un giorno, con onestà, lo riconoscano anche i protagonisti.
Giuseppe Leonelli


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