La capolista del Partito Democratico Stefania Gasparini, coordinatrice assieme ad Andrea Bosi della mozione Schlein al congresso, da capolista imposta per riequilibrare il mancato pluralismo a seguito dell’esclusione dell’area Schlein dalla giunta comunale di Modena, fallisce clamorosamente l’obiettivo arrivando penultima come numero di preferenze.
Una strategia, quella di volerla come capolista condivisa dai vertici nazionali passando per il segretario provinciale Stefano Vaccari anch’ esso dell’area Schlein ma che si scontra contro un dato inconfutabile: la mancanza di consenso della candidata che si attesta ben al di sotto delle attese. Modena dunque non invierà nell’assemblea legislativa nessun consigliere vicino all’area della segretaria nazionale e si apre quindi un possibile nuovo caso per i vertici nazionali (di cui, ricordiamo, Gasparini fa parte essendo presidente della commissione di garanzia nazionale).
Forse il problema potrà essere aggirato attraverso la nomina di Stefania Gasparini stessa in Regione in qualche ruolo di peso ma certamente non quello di assessore, ruolo che, per il territorio di Modena vede già in lista Muzzarelli, Baruffi e Maria Costi.
Un’altra ipotesi potrebbe riguardare un ruolo nella segreteria provinciale visto l’imminente congresso che il partito dovrà celebrare nei prossimi mesi per sostituire i due segretari Vaccari e Venturelli.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane la situazione andrà certamente chiarirsi anche per quanto riguarda il futuro della candidata e di tutta l’area Schlein ancora a bocca asciutta.
Eli Gold
Pd Modena, Schlein non passa: ora la Gasparini va recuperata. Ma come?
Un’ipotesi potrebbe riguardare un ruolo nella segreteria provinciale visto l’imminente congresso che il partito dovrà celebrare nei prossimi mesi
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