Il balletto su Giancarlo Muzzarelli, con la più o meno inconsapevole collaborazione del direttore Ausl Claudio Vagnini, in realtà è stata un’abile mossa della retroguardia Bonacciniana, rappresentata in provincia dall’ex segretario Roberto Solomita. Molto semplicemente l’accordo sarà stato: Muzzarelli digerisca la candidatura di Massimo Mezzetti a Modena, e il partitone si farà garante del suo felice pensionamento in regione. Con qualche falsa pista disseminata qui e là: come la nomina di Stefano Vaccari a segretario temporaneo del partito, che qualche scaramuccia con Muzzarelli l’ha simulata. Tenendo però ai margini Alberto Bellelli – ex sindaco di Carpi, da sempre in lite con Muzzarelli.
Se a molti pare scontata l’ennesima rielezione di Luca Sabattini, non è detto che la terza eletta possa invece essere Maria Costi, ex sindaco di Formigine. Perché il Pd, negli anni, ha comunque sempre garantito una copertura alla bassa, rappresentata dalla quasi omonima Palma Costi. E per questo è molto probabile che il terzo eletto sia il concordiese Paolo Negro. Il cui apporto, in questo momento, sarebbe anche molto importante per tentare un recupero su Mirandola, persa per poco alle ultime amministrative e più per la scarsa appetibilità del candidato Pd che per un’oggettiva questione di voti. E per ricucire gli strappi con il territorio carpigiano su Aimag: una questione solo rimandata ma che presto porterà a rese dei conti non di certo facili da ricomporre, senza una presenza in regione.
C’è poi la forte incognita del risultato della giovane Susan Baraccani. Le cui colleghe, come Stefania Gasparini di Carpi, hanno il bel da arrabattarsi per conquistare l’appoggio dei giovani locali, come Angelo Bruno di Soliera e Klaudia Kumaraku di Carpi. Ma alla fine sarà Susan che raccoglierà tutti i voti dei GD – e anche di molti meno giovani, sempre politicamente parlando. Tentando di ripetere l’exploit di Giuditta Pini, capace di superare anche Davide Baruffi nella corsa verso il parlamento.
A destra, invece, non è così scontata l’elezione di Antonio Platis di FI.
Eli Gold

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