1. E‘ un errore gravissimo.
2. Queste vaccinazioni sono proseguite per 4 sedute spalmate su maggio e giugno. In mezzo cosa è successo? Perché il problema è emerso dopo così tanto tempo e proprio all’indomani del pensionamento del direttore del Distretto pavullese? Non sappiamo neppure da quanto tempo era stato scongelato il farmaco. Sappiamo solo che erano state superate le 10 settimane previste.
3. Il fatto che l’Ausl non risponda da due giorni a 10 domande poste legittimamente da un quotidiano, il nostro, è doppiamente grave. Anche perché una nota è stata diffusa e quindi la volontà di 'trasparenza' è stata ostentata.
4. La notizia inizialmente è stata scientemente confermata a un solo giornale, la Gazzetta di Modena, e negata la sera prima, nonostante esplicita richiesta, al nostro quotidiano. Abbiamo ovviamente le prove di questo. In questo modo è lecito supporre si sia tentato di ‘controllare’ il legittimo allarme che tale notizia avrebbe provocato.
5. Il primo aspetto preoccupante non è ovviamente se i bimbi abbiano o meno anticorpi, ma indagare con certezza sugli effetti che può avere un farmaco di quel tipo conservato male. Le parole rassicuranti e il fatto che per ora non vi siano stati fortunatamente effetti avversi non bastano. Il secondo aspetto preoccupante riguarda la certezza sul fatto che un simile fatto non si sia ripetuto altrove. Come è possibile averne la prova se non si fa chiarezza sulla modalità con cui è stato scoperto l’errore?
Ribadiamo, non va confusa la giusta delicatezza nel trattare il tema con un malcelato desiderio di far passare l’idea che tutto vada bene. No, in questa vicenda non va bene nulla. Questo non significa compromettere la fiducia nella campagna vaccinale, ma anzi è proprio attraverso la trasparenza che questa fiducia si mantiene forte. Non resta che auspicare che i controlli dei NAS facciano luce sui tanti aspetti oscuri. L’essere in mano alla meticolosità dell’operato dei carabinieri coordinati dalla Procura a questo punto è il principale elemento di rassicurazione vera in un contesto a dir poco preoccupante.
Giuseppe Leonelli


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