Caro direttore ormai è estate le mie fronde sono cresciute e fino ad ora non mi hanno potato.
Sono contento perché un po' mi sento libero ma prima o poi, la tortura arriverà.
Ricordo il suo insegnamento: spingi in in alto, dimmi quello che vedi e ora lo sto facendo ma vedo ben poco però ai miei piedi il signore anziano e il giovane Miki discutono e io mi informo.
Dicono che i politici sono molto preoccupati di come vanno le cose, forse alcuni dovranno lasciare il loro posto in Comune, poco male nella vita si cambia, tutto ha un inizio è tutto ha una fine.
Ultimamente hanno fatto cose che secondo Michi ed amico non vanno, il problema sono i soldi che spariscono non si sa dove. Io non uso soldi e non so a cosa servono. Noi alberi aspettiamo che i capi decidano, intanto la città sta perdendo la nostra ombra, l'ossigeno e la bellezza. I cittadini ci vogliono e fanno comitati in nostro difesa e poi purtroppo ci dimenticano. Il governo sembra che abbia fatto una legge per spingere le persone ad abbellire le case con del Verde: vasi di gerani, rampicanti, arbusti.
Mi auguro che quest'estate, quando la gente andrà in villeggiatura, non si dimentichi dei fiori, come dei cani e dei gatti, per poi trovare tanti piccoli cespugli secchi al rientro. Le mamme e i babbi nel passato si fermavano sotto i nostri alberi a sedere e a raccontare storie piccoli e ora non vengono più, hanno paura dei malintenzionati. Per noi è molto triste, ci sentiamo soli, Forse lei non lo sa, ma non ci sentiamo parte della città e vogliamo bene agli uomini, quando questi non ci fanno male, lo dica lei alle persone, lei che lo può lo scriva. Dica a tutti che gli alberi ci sono per rendere la vita più bella .Mi domando: perchè ci distruggono?
In via Monte Kosica ormai ci stanno tagliando tutti, in Montegrappa non ci ripiantumano più, in via Bonacini non ne parliamo e così via.
Dateci spazio e la renderemo ancor più bella, basta con i parcheggi.
Albero 42



