Opinioni Lettere al Direttore

Continuare a spostare famiglie da un luogo all’altro non rappresenta una soluzione ai problemi sociali

Continuare a spostare famiglie da un luogo all’altro non rappresenta una soluzione ai problemi sociali

Scelta politica che produce soltanto ulteriore marginalizzazione e che rischia di trasformare persone e famiglie in un facile bersaglio


2 minuti di lettura

Mi sento di esprimere forte preoccupazione e dissenso rispetto alle politiche di sgombero e allontanamento che stanno colpendo le comunità Sinti, Rom e Camminanti nella città di Modena.

Continuare a spostare famiglie da un luogo all’altro non rappresenta una soluzione ai problemi sociali: è una scelta politica che produce soltanto ulteriore marginalizzazione e che rischia di trasformare persone e famiglie – spesso presenti sul territorio da anni – in un facile bersaglio per costruire consenso.


Dietro ogni sgombero ci sono bambini, anziani, lavoratori precari e persone che cercano di vivere con dignità. Trattarli come un problema da eliminare non rende la città più sicura, ma contribuisce ad alimentare tensioni e ingiustizie.

Colpisce inoltre l’assenza di una strategia reale e coordinata tra le istituzioni. I servizi sociali dovrebbero essere messi nelle condizioni di lavorare con continuità su percorsi di inclusione e accompagnamento, mentre le forze dell’ordine non possono diventare l’unico strumento con cui affrontare questioni che sono prima di tutto sociali. Quando la risposta pubblica si riduce agli sgomberi, il risultato è che le fragilità vengono semplicemente spostate da un quartiere all’altro, senza risolvere nulla.


Questo meccanismo finisce per scaricare sulle persone più vulnerabili le responsabilità e le inefficienze delle istituzioni.

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In passato, quando interventi sociali e sicurezza hanno lavorato in modo integrato e con una prospettiva di lungo periodo, i risultati sono stati più efficaci e più giusti.

Una città che vuole definirsi davvero democratica dovrebbe investire con decisione in politiche di inclusione, mediazione sociale, accesso alla scuola, al lavoro e alla casa. Continuare con la logica degli sgomberi significa invece scegliere la strada più semplice e meno coraggiosa: quella che sposta il problema senza affrontarlo.


Modena ha una tradizione importante di solidarietà e attenzione ai diritti. Proprio per questo sarebbe grave rinunciare a questa tradizione in favore di politiche che rischiano soltanto di aumentare marginalizzazione e conflitto sociale.

Una città si misura anche da come tratta le persone più vulnerabili. Per questo motivo è necessario che le scelte politiche su questo tema siano guidate dal rispetto dei diritti, dalla responsabilità istituzionale e dalla volontà di costruire soluzioni reali, non provvedimenti che servono solo a dare l’impressione di agire.

Perché gli sgomberi possono spostare le persone, ma non cancellano la povertà né le responsabilità della politica.

Cordiali saluti,


Stefano Bellei 

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