Carissimo Roberto,innanzitutto la ringrazio per l’attenzione con la quale segue La Pressa. Inutile dire quanto la sua intelligenza - che con divertente retorica camuffa - traspaia dalla sua lettera. Onestamente non credo l’attuale sindaco abbia ottenuto risultati mirabolanti, ma penso sia indubbio il suo tentativo di scardinare un modello che da 80 anni grava sulla città. Non si spiega altrimenti la freddezza, anzi direi il vero e proprio reale astio, che il Pd dimostra nei suoi confronti. E’ l’unico a poterlo fare? No, questo compito sarebbe toccato all’opposizione che avrebbe potuto e dovuto negli anni mettere in campo una alternativa credibile, cosa che colpevolmente non è avvenuta in passato e tantomeno avviene oggi, con la minoranza monopolizzata da Fdi. L’impressione viceversa è che Mezzetti - pur solidamente ancorato al mondo della sinistra italiana - sia approdato a Modena con questo specifico mandato: disarticolare un modello politico-economico (dai rapporti col mondo edile, al dialogo con Hera, passando dal confronto con il mondo cooperativo) che coi valori della sinistra davvero non ha più nulla a che fare. Detto questo, lei mi chiede quali siano le ricadute di questa operazione sulla sua vita da pensionato, bisognoso di cure e residente in periferia. Ad oggi nessuna o quasi.
Davvero Mezzetti sta scardinando il sistema Modena?
Questo compito sarebbe toccato all’opposizione che avrebbe potuto e dovuto negli anni mettere in campo una alternativa credibile, cosa che non è mai avvenuta
Carissimo Roberto,innanzitutto la ringrazio per l’attenzione con la quale segue La Pressa. Inutile dire quanto la sua intelligenza - che con divertente retorica camuffa - traspaia dalla sua lettera. Onestamente non credo l’attuale sindaco abbia ottenuto risultati mirabolanti, ma penso sia indubbio il suo tentativo di scardinare un modello che da 80 anni grava sulla città. Non si spiega altrimenti la freddezza, anzi direi il vero e proprio reale astio, che il Pd dimostra nei suoi confronti. E’ l’unico a poterlo fare? No, questo compito sarebbe toccato all’opposizione che avrebbe potuto e dovuto negli anni mettere in campo una alternativa credibile, cosa che colpevolmente non è avvenuta in passato e tantomeno avviene oggi, con la minoranza monopolizzata da Fdi. L’impressione viceversa è che Mezzetti - pur solidamente ancorato al mondo della sinistra italiana - sia approdato a Modena con questo specifico mandato: disarticolare un modello politico-economico (dai rapporti col mondo edile, al dialogo con Hera, passando dal confronto con il mondo cooperativo) che coi valori della sinistra davvero non ha più nulla a che fare. Detto questo, lei mi chiede quali siano le ricadute di questa operazione sulla sua vita da pensionato, bisognoso di cure e residente in periferia. Ad oggi nessuna o quasi.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena paralizzata per una partita: città ostaggio del calcio
Modena, via Fossa Monda nord: strada chiusa in modo arbitrario e senza informare i cittadini
Ma a chi importa il Superzampone? Io vorrei solo una risonanza magnetica
Modena: disagi comprensibili, ma il Braglia è punto di riferimento per la comunità
Articoli Recenti
La Russa? Chiamò figli Geronimo, Cochis ed Apache in omaggio ai nativi americani, ora si genuflette agli Usa
Carpi, così si è abbattuta la 'muraglia verde' in via Mulini interna. Perchè?
Comitato Remigrazione, perchè il sindaco parla di 'odio'? Così si liquida il dissenso
Scandalo Amo, messa in mora ex dirigenti: così Bosi tradisce Muzzarelli per Mezzetti?




