Degrado e integrazione fallita: a Modena e Reggio sfascio quotidiano
Mi chiedo se chi continua a riconfermare sempre lo stesso colore politico sia davvero consapevole di stare votando anche per questo sfascio quotidiano
13 gennaio 2026 alle 08:37
2 minuti di lettura
Spettabile Redazione,Segnalo quanto ho vissuto sabato scorso a Modena e a Reggio Emilia, un’esperienza che definire negativa sarebbe riduttivo e che, purtroppo, rappresenta una situazione ormai quotidiana sotto gli occhi di tutti.A Modena, negli stalli di attesa degli autobus esterni alla stazione ferroviaria, ho trovato una zona scarsamente illuminata. Un gruppo di extracomunitari urlava e si agitava animatamente in attesa del mezzo pubblico. Una volta a bordo, gli stessi sono saliti senza vidimare alcun biglietto; alla mia legittima osservazione, mi è stato risposto in arabo con una risata. Durante il tragitto, suonerie e musica dei telefoni venivano diffuse a volume decisamente fuori norma. Il tutto nel silenzio totale di tutti gli altri presenti.La situazione non è stata migliore a Reggio Emilia, nella zona antistante la stazione ferroviaria. Sotto il portico di un palazzo, un gruppo di centroafricani bivaccava, beveva e urlava barcollando. Uno di loro è stato condotto in volante dai Carabinieri. Poco distante, un gruppo di nordafricani litigava in modo violento, arrivando a divellere alcune “vele” pubblicitarie dei negozi e rincorrersi tentando di usarle come oggetti contundenti.L’elenco potrebbe continuare, perché – come molti cittadini sanno bene – scene di questo tipo non sono eccezioni, ma la normalità.
Ogni giorno queste situazioni contribuiscono a rendere le nostre città più insicure, degradate e ostili per chi le vive e le attraversa nel rispetto delle regole.Sarebbero queste le “risorse” di cui parlava l’onorevole Boldrini? Se così fosse, la invito idealmente ad accomodarsi in queste aree, di sera, come fanno ogni giorno pendolari, studenti e lavoratori. Mi chiedo quale reale vantaggio qualitativo stiano portando al nostro Paese persone che dimostrano apertamente disprezzo per le regole e per la convivenza civile. Mi chiedo quali interessi economici e quali flussi di denaro si nascondano dietro fenomeni migratori che, in vent’anni, hanno cambiato – e in peggio – il volto non solo dell’Italia, ma dell’Europa intera.Mi chiedo se chi continua a riconfermare sempre lo stesso colore politico sia davvero consapevole di stare votando anche per questo sfascio quotidiano. E mi chiedo infine che cosa debba ancora accadere perché gli italiani si risveglino da un coma che sembra ormai profondo.Scrivo non per alimentare polemiche sterili, ma perché il problema è reale, visibile e sotto gli occhi di chiunque voglia guardare. Continuare a negarlo o minimizzarlo non farà che peggiorare una situazione già oggi fuori controllo.Con molta amarezza Corinna Messori
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
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