Premesso questo, arrivo al punto.
1) ho compiuto sessant'anni a metà giugno
2) mi vorrei vaccinare contro il Covid... anche subito!
3) però vorrei poter scegliere il vaccino
4) ho più volte provato a telefonare al numero dedicato, oppure sono andato in farmacia, per la prenotazione e la procedura informatica mi ha sempre attribuito AstraZeneca: quindi non ho mai fatto eseguire a terminale 'l'ultimo invio' per evitare poi di dover cancellare la prenotazione
5) mi è sempre stato suggerito di accettare la prenotazione con AstraZeneca per poi di cercare di convincere il medico del Centro Vaccinale a farmi un altro vaccino (personalmente sceglierei lo Pfizer)
6) l'altra sera in una trasmissione televisiva l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio ha confermato che da loro il vaccino si può scegliere.
Le domande:
Perché, qui da noi, devo accettare la prenotazione di un vaccino che non mi aggrada per poi andare a 'contrattare' con un medico che neanche conosco la somministrazione di un altro vaccino?
Perché, qui da noi, devo assumermi il rischio di prendere un permesso al lavoro per poi fare un viaggio ed una fila a vuoto se non riesco a convincere il medico del Centro Vaccinale a somministrarmi il vaccino che preferisco (che, tra l'altro, in quel momento potrebbe anche non essere disponibile)?
Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti
Lettera firmata
Buongiorno, la ringraziamo per la sua lettera e per l'apprezzamento. Ovviamente come da lei indicato abbiamo omesso il suo nome che la redazione conserva riservatamente. Al di là del merito della sua lettera, la 'paura' del Sistema Modena a cui lei fa riferimento è sinceramente inquietante. Tante persone, come lei, ci scrivono chiedendo di omettere il nome. Questo purtroppo, crediamo, non sia un bel segnale per il livello di libertà nella nostra terra. Se tanti hanno paura di apparire, anche dicendo cose di assoluto buonsenso, significa che qualcosa qui non va.
Giuseppe Leonelli



