Opinioni Lettere al Direttore

L'albero parlante: 'Era meglio quando uomini volevano essere Watussi'

L'albero parlante: 'Era meglio quando uomini volevano essere Watussi'

'Caro direttore ci metta una parola buona lei che sa, dica agli uomini di calmarsi e di passeggiare tra i nostri tronchi'


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Caro direttore, è notte e dopo il caos di ieri con l'arrivo del signor Salvini riposo tranquillo e  spero che  anche i ragazzi della Scintilla lo facciano, scrivono tanto sui muri... E' fatica. Domani pioverà. 
I mesi scorsi sono stati bellissimi, oggi freddo. Le nostre foglie sono aperte e noi vi regaliamo bellezza e ossigeno, se gli uomini non curano l'ambiente la terra si rivolterà.
Michi ed amici se lo raccontano e lo confermano. I politici nei loro programmi dimenticano di pensare all'ambiente, si preoccupano dei grembiuli degli alunni, delle tasse sul turismo, di case inutili, ma della gente che muore per l'inquinamento no. Non é di moda parlarne salvo per una ragazzina svedese, li ci credono ancora per fprtuna. Sotto i nostri alberi si aggirano venditori di droga, lo raccontano i fratelli alberi dei parchi. Le mamme di via Gramsci sono arrabbiate, i bambini disturbano i venditori del parco accanto.
I poliziiotti sgridano ma i nigeriani si offendondo. 
Dicono i signori che si siedono sopra la panchina che oggi uomini e donne non si sopportano più e si dividono, le famiglie non passeggiano più insieme, alcuni papà senza casa dormono in macchina, li vediamo al mattino uscire dalle auto tutti doloranti e spiegazzati, non é comodo dormire in macchina.
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Prima o poi faranno la pace... chissà.
I Giudici ci sperano... Lavorano troppo e a volte più di un operaio alla pressa. Non è facile guadagnarsi il pane per loro oggi... ma gli uomini e le donne continuano a prendersi e a lasciarsi. Noi alberi vediamo e stiamo zitti. Fra un po' ci saranno le elezioni per  l'Europa, gli uomini sono tutti arrabbiati perché arrivano gli africani. I neri vengono qui scontenti e una volta arrivati sono ancor più scontenti. E pensare che alcuni anni fa tutti volevano essere Watussi. Mi ricordo quando si cantava, siamo i Watussi... oggi guai. Le persone aspettano tempi migliori e confini più certi.
Il Papa si lamenta, ma non lo ascoltano, lo dice sempre il signore che legge il giornale, forse avrà paura di ritornare in Argentina, l'economia anche lì non va bene, tornare a casa non é bello, comunque è un bravo uomo e se vuole può restare.
Caro direttore ci metta una parola buona lei che sa, dica agli uomini di calmarsi e di passeggiare tra i nostri tronchi e rilassarsi all'ombra delle nostre fronde forse é il caso.
Albero 42
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