problema.
Il sabato mattina improvvisamente la situazione precipita. In casa non funziona la lavatrice, la lavastoviglie ed infine la caldaia. Attendiamo fino a lunedì e chiamo il tecnico della caldaia che mi conferma che non vi è un guasto ma che il problema è dovuto alla bassa pressione. Richiamo dunque il servizio di pronto intervento e comunico il mio disagio: questa volta mi comunicano che sarebbero intervenuti oggi, martedì.
Mi organizzo con mia sorella che resta a casa dal lavoro, danno non da poco per una infermiera. Ebbene, alle 9 non vedendo nessuno richiamo il pronto intervento e parlo con un responsabile il quale mi comunica che per le ore 13 sarebbero intervenuti. Alle 13 in effetti si presentano i tecnici coi picconi e alle 14.30 rompono la valvola di ispezione. A quel punto mi comunicano che nel giro di due ore sarebbe uscita una ruspa per rimediare il guaio. Al momento sono le ore 19 e non abbiamo visto ancora nessuno. Le temperature sono alte, mia madre ha 85 anni e siamo sprovvisti completamente di acqua. Ho richiamato il pronto intervento e ora mi comunicano che Modena ha dato il servizio in gestione a ditte esterne.
Faccio presente che a dicembre dell’anno scorso, dopo aver pagato la fattura ad Hera con bonifico bancario, poichè Hera stessa non riusciva a visualizzare il pagamento, mi era stata ridotta l'erogazione di energia e fui costretta a pagare in fattura due mesi fa interessi per la riattivazione di 100 euro. Ora chi compensa il disagio che sto patendo in prima persona?
Patrizia Marinelli



