Opinioni Lettere al Direttore

Policlinico, tutto Pronto soccorso ora è dedicato a Covid: cosìnon va

Policlinico, tutto Pronto soccorso ora è dedicato a Covid: cosìnon va

A tutt'oggi, in pratica, i soggetti sospetti in attesa di diagnosi, una volta identificati al pre triage, entrano comunque in locali interni


2 minuti di lettura

Più di un mese fa sottolineavamo l'assurda situazione dei due ospedali di Modena che in piena emergenza non avevano ancora istituito una struttura di pre triage per i sospetti casi di Covid-19, usando i pronto soccorso per la diagnosi attraverso tampone. Allora l'azienda sanitaria si era subito preoccupata di smentire tale situazione. Così noi tutti eravamo tranquilli che ciò che doveva essere fatto per proteggere operatori sanitari e pazienti, era stato fatto. 
Ma ecco il colpo di scena: è notizia di ieri una dichiarazione del Direttore del PS del Policlinico che afferma: '...siamo arrivati a dedicare tutto il Pronto Soccorso generale ai pazienti sospetti o positivi, utilizzando gli spazi della Medicina d’Urgenza e Osservazione Breve Intensiva agli altri pazienti. Questo “stravolgimento” ci ha consentito di garantire la tutela di operatori e pazienti.' (sic!)
Quindi vediamo di capire bene: a tutt'oggi, in pratica, i soggetti sospetti in attesa di diagnosi, una volta identificati al pre triage, entrano comunque in locali predisposti all'interno dell'ospedale e non all'esterno: infatti a loro è stato dedicato l'intero PS che è attiguo all'OBI e alla Medicina d'Urgenza. 
E questa notizia dovrebbe rassicurarci? 

Dovrebbe rassicurarci la notizia che, a più di un mese dall'aver pubblicato un protocollo che portava tutti i pazienti (sospetti
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e no) al PS, smentito subito dall'Ausl, siamo ancora in quella situazione?
E tutto questo in barba alle dichiarazioni dell'OMS, di infettivologi e studiosi anche di fama internazionale, che hanno confermato che gli ospedali in questa emergenza sono i principali luoghi di focolaio per il contagio da Coronavirus. Perchè inevitabilmente anche il solo passaggio in un corridoio può essere causa di contagio.

Quando alla nostra richiesta di conoscere i nomi dei responsabili di quello sciagurato protocollo non veniva data alcuna risposta, ecco che oggi si palesano da soli.
Non c'è che dire: se non fosse una situazione così grave ci sarebbe da sorridere. 
Al contrario a chi è confinato in casa con sintomi sospetti non viene effettuato alcun tampone.
Quindi ad oggi la situazione è: gli ospedali continuano a non recepire le regole di buon senso seguendo protocolli discutibili, l'amministrazione sanitaria risulta deficitaria nelle cure a domicilio, noi restiamo ancora senza mascherine.
E tutto questo dovrebbe farci stare tranquilli....
 
Anna Beatrice Borrelli
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