Caro Direttore,
l'articolo pubblicato sul problema del punto nascite di Pavullo riguarda un punto fondamentale della Sanità. Medici e direttori generali spiegano per l’ennesima volta come non sia tecnicamente possibile garantire un paziente in una struttura che tratta pochi accessi; al contrario vanno centralizzati dove è concentrato il massimo delle risorse e un numero alto di pazienti da trattare.
Poche settimane fa i direttori generali hanno spiegato ai cittadini della provincia di Modena la missione definitiva dei due grandi ospedali della città: a Baggiovara le competenze traumatologiche e per questo tutti i traumatizzati (siano essi per incidente stradale, da incidente sul lavoro o domestici) saranno trasportati, nel loro esclusivo interesse, solo e direttamente in quel Pronto Soccorso; al Policlinico al contrario le competenze di medicina interna e nessuna strutturazione per il trauma.
Parrebbe tutto razionale tranne la banale osservazione che tutti i bambini traumatizzati (sino all’età di 14 anni) e tutte le gravide traumatizzate vengono tutt’ora trasportate, ovunque avvenga l’incidente (non si sa su ordine di chi) al Pronto Soccorso del Policlinico e in quell’ospedale trattati.
La medicina dell’evidenza conferma che le parole spese da medici e direttori generali per il punto nascita di Pavullo, che pure resta una scelta a dir poco discutibile e che vede sempre penalizzato l’universo femminile, vale a maggior ragione per il Policlinico (poche decine di traumi ancorché importanti all’anno ed esclusa vocazione per il trauma).
Ormai da tanti mesi questo è l’impegno che personalmente e unitamente all’UDI e all’Associazione Famigliari Vittime della Strada ci siamo presi a cuore, per vedere riconosciuti i diritti fondamentali alle cure migliori anche per minorenni e donne gravide.
Dopo molti mesi abbiamo ottenuto la promessa di un tavolo di discussione con i vertici della sanità modenese su questo punto specifico, ma riteniamo necessario che i cittadini comprendano la priorità di questo impegno.
Ass. RelArte
il Presidente
Anna Beatrice Borrelli



