Poi quel funesto pomeriggio di tormenta. Su Torino cade una fitta pioggia con raffiche di vento spaventose. L’aereo del Torino, un Fiat G212 delle “ALI Flotte Riunite” (un claudicante e improvvisato prodromo della moderna Alitalia), è di ritorno da Lisbona dove la squadra granata era stata invitata ad una partita di “esibizione” contro il Benfica. Decide di atterrare ugualmente a Torino anziché a Milano come suggerito. La navigazione è manuale, le misurazioni vengono fatte senza strumenti automatici. Un errore di valutazione sarà fatale. Alle 17 circa, mentre i piloti pensano di essere al di spora della basilica di Superga, la tragica scoperta. In una frazione di secondo si compie il disastro. L’aereo si schianta contro il terrapieno posteriore della basilica. 4 Maggio, Colle di Superga: Bacigalupo, Ballarin, Marosoà
Di quel sogno di migliaia di italiani reduci dalle tristezze della guerra non vi è più ombra, solo cenere e quella cantilena, oramai funerea
Poi quel funesto pomeriggio di tormenta. Su Torino cade una fitta pioggia con raffiche di vento spaventose. L’aereo del Torino, un Fiat G212 delle “ALI Flotte Riunite” (un claudicante e improvvisato prodromo della moderna Alitalia), è di ritorno da Lisbona dove la squadra granata era stata invitata ad una partita di “esibizione” contro il Benfica. Decide di atterrare ugualmente a Torino anziché a Milano come suggerito. La navigazione è manuale, le misurazioni vengono fatte senza strumenti automatici. Un errore di valutazione sarà fatale. Alle 17 circa, mentre i piloti pensano di essere al di spora della basilica di Superga, la tragica scoperta. In una frazione di secondo si compie il disastro. L’aereo si schianta contro il terrapieno posteriore della basilica. Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
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