Caro questore Santarelli,
come sindacato al momento del suo insediamento avremmo gradito di essere consultati, perché la città di Modena, soprattutto per le persone che rappresentiamo, a causa di tante questioni aperte e tuttora sul tavolo, non risponde più ai requisiti di isola felice come poteva essere percepita una volta. Probabilmente a causa dei suoi numerosi impegni, l’incontro con le parti sociali non si è ancora realizzato.
Oggi leggiamo come Uil che da parte del Ministro dell’Interno vi sarebbe la volontà di istituire a Modena un centro destinato ai rimpatri dei migranti. Noi come Uil di Modena e Reggio Emilia siamo fermamente contrari a questa scelta che ripercorre film già visti nel passato con i CIE, ricettacolo di problemi seri di sicurezza, ora aggravati dalla destinazione di persone in attesa di provvedimento di espulsione perché non rientranti nei requisiti dei richiedenti asilo.
Noi riteniamo che l’arrivo di 38 poliziotti in una situazione in cui l’allarme sociale per rapine, scippi e furti nelle abitazioni e nelle proprietà sia assolutamente insufficiente allo scopo. A Modena e provincia la sicurezza è percepita come un problema serio e le ultime notizie ci parlano di infiltrazioni nel mondo delle imprese da parte della criminalità organizzata con lavoro nero, appalti al massimo ribasso, caporalato e la gente è molto preoccupata anche per le numerose situazioni di crisi economica non ancora risolta.
Luigi Tollari - Uil Modena e Reggio
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