“L'orrore del massacro di Bucha – ha aggiunto il senatore Piero Fassino del Pd, eletto nel collegio di Modena - ci ricorda i massacri di Srebrenica nella ex Jugoslavia e pertanto Putin e i generali russi ne dovranno rispondere al Tribunale internazionale dell'Aja perchè non c'è nessuna ragione militare che giustifichi i crimini sulla popolazione civile, crimini che ci vengono mostrato dalle televisioni di tutto il mondo. Ed è inaccettabile che il Cremlino tenti di occultare i massacri e le violenze su donne e bambini”.
Anche la Radicale Carla Del Ponte, ex Procuratore del Tribunale penale per l'ex Jugoslavia, ha detto che “Putin va citato al Tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità, come si fece per i leader serbi Milosevic, Karadzic e Mladic per le atrocità compiute a suo tempo nei confronti della popolazione croata e bosniaca”.
Sostenere insomma, come fa qualcuno a sinistra, che quando un esercito invade un Paese e massacra i civili, la colpa è di tutti, oltre che essere un falso, rischia di trasformarsi nella solita ipocrisia e nella solita falsità storica per cercare di sviare l'attenzione sul vero responsabile.
Come ha detto, udite udite, anche la pacifista (sinora a 'senso unico') Laura Boldrini (ex Pd ora Articolo Uno) che ha ammesso che “l'aggressione, le violenze e i massacri della Russia compiuti in Ucraina sono un crimine contro l'umanità di cui deve occuparsi la Corte di giustizia dell'Aja”.
Anche nel mondo cattolico vi sono posizioni esplicite di condanna per gli eccidi in contrasto con le generiche condanne per la guerra espresse dal Papa che non cita mai nè la Russia né Putin come non fossero stati loro a dare inizio all'aggressione.
Tesi questa sostenuta anche da Federico Rampini, corrispondente del Corriere da Washington, che è stato iscritto al Pci sino al 1984: “in questo caso – ha detto - il pacifismo degli europei è un pacifismo codardo perchè sta dalla parte dell'aggressore e del più forte, per di più un aggressore pericoloso e implacabile come quello russo che proviene dalla esperienza di guerra sovietica e diretto da un dittatore come Putin cresciuto alla scuola moscovita del Kgb
Anche il socialista francese Francois Mitterrand, in epoca non sospetta, diceva che “i pacifisti sono solo nell'Europa occidentale, mentre i missili sono solo all'est”.
Ma la ciliegina sulla torta sull'argomento penso sia la dichiarazione netta e precisa del segretario del Pd Letta che ha paragonato la “Resistenza ucraina a quella italiana nell'ultima guerra”, aggiungendo che “il Pd è e sarà sempre dalla parte dei combattenti per la libertà contro i regimi comunisti, come sono stati Jan Palach ucciso dai sovietici a Praga, ma anche dei combattenti in Ungheria, a Berlino, a Varsavia e sarà sempre contro i ricatti dei più potenti e prepotenti come Putin e sempre dalla parte di chi non si consegna, non si arrende, non si inginocchia all'invasore, perchè il Pd è dalla parte della democrazia e per la libertà di stampa e del dissenso politico”.
In altra epoca, Gustave Flaubert diceva che “chi ha deciso di resistere al conformismo non chinerà mai la testa perchè è alla propria coscienza che deve alla fine rispondere”.
Cesare Pradella


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