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Primo maggio e coronavirus, che lavoro festeggiamo?

Primo maggio e coronavirus, che lavoro festeggiamo?

Festeggia chi il lavoro lo ha perso o a breve lo perderà; festeggiano le partite Iva, soffocate col cappio dorato di chi mantiene questo Paese...


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Domani è il 1 maggio, la festa dei lavoratori.
Festeggia chi il lavoro lo ha, ma ci tornerà lunedì; festeggia chi il lavoro lo ha perso o a breve lo perderà; festeggiano le partite Iva, soffocate col cappio dorato di chi mantiene questo Paese; festeggiano gli operai delle PMI, costretti a mettere da parte la paura del momento; festeggiano i parrucchieri, pronti a ripartire di lunedì, giusto un attimo prima di un’altra festa; festeggiano psichiatri e psicoterapeuti, che a breve avranno un gran da fare; festeggiano le donne, costrette dalla società a lavorare fuori e a continuare in casa; festeggiano bar e ristoranti, che non hanno idea di come sarà il loro prossimo futuro e nel frattempo restano appesi a un filo e festeggia anche chi ha sempre lavorato, anche durante tutta questa emergenza e grazie proprio al lavoro di queste persone possiamo starcene qui a festeggiare.

Festeggiamo proprio tutti tutti quindi... o forse no?

Volpe Giulia

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