Mi rivolgo a voi, presidente, assessori e consiglieri della regione Emilia Romagna, per sottoporre alla vostra attenzione due questioni riguardanti quanto scritto negli statuti dei numerosi Consorzi di Bonifica del territorio e votato nel 2010 nelle vostre sedi: le modalità di voto e le regole per la formazione del Consiglio di amministrazione. MODALITA' DI VOTO
In tale contesto è opportuno richiamare alla memoria come si siano svolte, nel dicembre 2016, le elezioni dei Consigli di amministrazione di alcuni Consorzi di bonifica, in particolare del Consorzio di Bonifica Burana, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e del Consorzio piacentino. In tutte la partecipazione al voto è stata al di sotto del 2% e le liste presentate poche, con l’eccezione del Consorzio dell’Emilia Centrale, nel quale il voto è stato poi annullato per operazioni non valide, arrivando al successivo commissariamento. Al Consorzio di Bonifica Burana, inoltre, a seguito di quelle elezioni, sono state indirizzate parecchie contestazioni.
Nel 2010 fu inserita una norma negli Statuti di tutti i Consorzi che prevedeva, nei successivi due anni, quindi entro il 2012, la messa a punto di elezioni telematiche al fine di aumentare la partecipazione da parte della cittadinanza coinvolta. Ad esempio alle ultime elezioni di Burana l’affluenza al voto è stata di 2457 votanti contro i circa 173.000 aventi diritto (1,4%). Ecco la norma (art.8 dello Statuto): Con specifico regolamento consortile approvato dalla Regione, da adottare entro due anni dall’entrata in vigore del presente statuto, sono disciplinate le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica e le operazioni relative alle verifiche e allo scrutinio dei voti così espressi. L’esercizio del voto in forma telematica deve garantire l’unicità del voto, la sicurezza della provenienza, la segretezza e la non modificabilità dello stesso.
Nell’anno 2016, pochi mesi dopo le votazioni nei Consorzi, Lepida S.p.A.
1. Perché questo tipo di elezioni dovrebbe garantire l’univocità, la sicurezza, la segretezza e la non modificabilità prevista dallo Statuto quando ha già fallito nella scorsa edizione?
2. Perché non si è agevolata la partecipazione dei cittadini fornendo loro strumenti moderni in grado di incentivarla?
3. Perché nel nuovo regolamento per le operazioni di voto non si parla della possibilità di “Internet Voting” come a più voci sollecitato? LE REGOLE A SENSO UNICO PER LA FORMAZIONE DEI CDA Anche queste regole sono state stabilite nello Statuto deliberato dalla giunta regionale nel 2010.
Lo Statuto Burana ed Emilia Centrale
2. Come può un singolo Consorziato della 1° sezione pensare di potere incidere con il suo voto all’equilibrio di rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio per cui è tenuto a pagare la quota annuale?
3. Tutto ciò non pensate possa essere un ulteriore deterrente alla partecipazione elettiva? Stefano Pellicciari

