«Ho sempre pensato – prosegue Gibellini – che gli amministratori pubblici dovrebbe avere come capisaldi la dignità e la correttezza, cosa che non ho trovato negli amministratori comunali attuali di Sassuolo. Il sindaco Menani nella risposta alle mie dichiarazioni in conferenza stampa dice che la Funeral Home vicina al cimitero non si può fare perché c’è un vincolo di rispetto dell’area cimiteriale che lo vieta. Ha aggiunto anche che io non avrei letto con attenzione i documenti e le normative vigenti e invece è proprio lui che dovrebbe informarsi meglio perché c’è una legge regionale del 2004 che lo smentisce platealmente! L’articolo 14 della legge regionale del 2004 sulle strutture per il commiato, comma 5 recita così: “Le strutture per il commiato non possono essere collocate nell’ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, né di strutture socio-sanitarie o di vita collettiva, ma possono essere collocate nella zona di rispetto cimiteriale”».

Gli evidenti segni di
«Per quanto riguarda invece l’asta per l’aggiudicazione dell’immobile di Via Ancona, l’ex sede della Croce Blu (Pas) – continua Gibellini – noi abbiamo fatto nel rispetto delle norme e delle regole sotto tutti i punti di vista e sappiamo anche che dopo l’assegnazione di un bene messo all’asta, aggiudicato e pagato, il bene è di proprietà di chi l’ha acquistato e basta! Noi abbiamo letto attentamente il bando dell’asta e ci siamo attenuti strettamente a quelle disposizioni. La relazione giurata del geometra Rodolfo Orsini, incompleta, carente e lacunosa, redatta il 10 giugno del 2021 indicava un valore dell’immobile di 309mila e 600 euro; una cifra di un immobile che sicuramente non è destinato alla demolizione o alla trasformazione in verde pubblico. Abbiamo invece dei forti dubbi sul comportamento del sindaco Menani e del vicesindaco Lucenti in questi anni a proposito di questa asta che è andata deserta per ben tre volte. Crediamo che in qualche modo sia stata messa in atto una vera e propria turbativa d’asta.
«Per quanto riguarda l’immobile in cui la ditta concorrente vorrebbe realizzare la Funeral Home – conclude Gibellini – il sindaco non ha risposto ad un paio di domande. La prima riguarda il perché è stata concessa un’autorizzazione di questo tipo, vista la posizione dell’immobile a pochi metri da due condomini densamente abitati, l’assenza di parcheggi e senza avere messo in considerazione il fatto che gli appartamenti subiranno un deprezzamento davvero notevole. Sarà comunque il Tar a decidere sulla regolarità dell’insediamento in quel luogo, in risposta ai ricorsi di alcuni proprietari di appartamenti dei due condomini. Mi chiedo anche se l’attento Ufficio tecnico comunale abbia verificato o meno se la copertura dello stabile inutilizzato da vent’anni sia di eternit, cioè amianto».

L’edificio centrale, che ospiterà la Casa Funeraria Eterea, sorge a pochi metri di distanza dai palazzi adiacenti
«Come diceva Giulio Andreotti ‘a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina’. Uso questa celebre frase dopo aver letto su Facebook un botta e risposta pubblico fra il sindaco Menani e l’imprenditore funerario a cui è stata data l’autorizzazione di fare una Funeral Home a Sassuolo. Scrive Menani: “È un piacere vedere l’insediamento di una ditta seria che rispetta la normativa esistente e non chiede di poter fare ciò che la legge non prevede come hanno fatto altri….”. Risponde l'imprenditore: “Francesco Menani grazie per aver creduto a questo progetto. Il merito è anche tuo e di tutta la giunta. Grazie Grazie!!!” Un imprenditore serio non farebbe una pubblicità ingannevole, dicendo di avere una Funeral Home che non esiste ancora per accaparrarsi dei clienti e portare le salme alle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo, finora gratuitamente, come se fosse la sua struttura».
«Comunque noi la Casa Funeraria la faremo a Sassuolo – chiosa Gibellini – c’è il progetto, verrà presentato nei prossimi giorni all’Ufficio urbanistico e se non saremo ostacolati e osteggiati, la nostra struttura servirà a risolvere una grave problema, una vera e propria emergenza che è quella che stanno vivendo i cittadini di Sassuolo che da anni trovano nelle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo una situazione vergognosa e deplorevole».
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