Il tema dell'assegnazione diretta della gestione di eventi culturali e quello delle spese che ruotano attorno all'assessorato alla cultura ha riguardato spesso l'amministrazione di Modena nei quattro anni di giunta Muzzarelli e del suo vice Cavazza.
Gli ultimi eventi sono stati messi a bando con largo anticipo (la festa della notte di Capodanno vinta per 70mila euro da Casadei e il bando già pubblicato per gli eventi estivi, esclusi i Giardini), ma non sempre le cose sono andate così.
Clamoroso il caso della mostra costata 550mila euro del Manichino della Storia la cui cura fu affidata direttamente al gallerista Emilio Mazzoli in collaborazione con lo chef Massimo Bottura. Da ricordare poi lo spazio Mata preso in affitto per sei anni alla Manifattura Tabacchi dalla giunta Muzzarelli a 300mila euro complessivi più Iva dai proprietari dell'area (proprietari tra i quali figuravano anche alcuni dei finanziatori della campagna elettorale del sindaco). Impossibile poi non citare il caso clamoroso dei Giardini del Gusto in occasione di Expo con 800mila euro assegnati senza bando alla società Mismaonda dell'ex antagonista della giunta Pighi Marco Miana e la recente vittoria (ma qui il bando è stato fatto) di Studio's dei locali della palazzina Vigarani per sei anni con le proteste dell'altro partecipante, Gianluca Venturelli, escluso dal bando. Studio's che ha anche vinto la gestione dell'Estate ai Giardini per 95mila euro.

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