Una scommessa alla prima edizione, diventata una piacevole sorpresa. Il debutto di Modena Fuori Festival, andato in scena dal 18 al 20 settembre al Dopolavoro Ferroviario, lascia la sensazione di una formula riuscita e con tutte le carte in regola per avere un seguito. Per tre giorni Lokomotiva 48 ha messo insieme letteratura, teatro, memoria, partecipazione e musica, coinvolgendo protagonisti ed esperienze differenti.

Ad animare il festival sono stati Giancarlo Barbieri e Daniele Malavolta, Francesco Menozzi e Leonardo De Santis, seguiti dalla musica di Targi. Sabato spazio a Giuseppe Leonelli, in dialogo con Stefano Soranna, e a Fabrizio Tavernelli, accompagnato da Stefano Covili, protagonista poi del DJ Set. Domenica la chiusura con Bruno Andreoli, ancora in dialogo con Stefano Soranna. A funzionare è stato soprattutto il clima informale, la vicinanza tra ospiti e pubblico e la capacità di trasformare il Dopolavoro Ferroviario in un vero luogo di incontro e socialità.
In un calendario modenese ricco di appuntamenti, Fuori Festival è riuscito a ritagliarsi una propria identità, trasversale e indipendente. Per una prima edizione, un risultato tutt’altro che scontato. E quella che alla vigilia era una scommessa può già guardare con interesse a una seconda edizione.


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