L’incontro, aperto a tutti, è curato dal Centro documentazione donna di Modena e conclude il calendario di appuntamenti collegati alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’iniziativa apre, inoltre, il nuovo ciclo di “Oggetti rivoluzionari”, parte del progetto “Rivoluzioni. Trasformazioni sociali e politiche nella storia e nella cultura moderna e contemporanea”, nato nell’ambito del Comitato per la storia e le memorie del Novecento in collaborazione con Fondazione Collegio San Carlo, Centro documentazione donna, Istituto storico di Modena, con il sostegno di Fondazione di Modena. Come annuncia l’assessore Gianpietro Cavazza, coordinatore del Comitato, “il progetto Rivoluzioni proseguirà con una nuova edizione, in fase di sviluppo, ricca di iniziative culturali che coinvolgeranno soprattutto i più giovani, per raccontare le grandi svolte che hanno plasmato il nostro presente, confrontando la storia globale con la storia di Modena e del territorio”.
Da quando, il 9 marzo 1959, l’azienda statunitense Mattel ha introdotto sul mercato la prima linea di “fashion doll” denominata Barbie, la bambola è stata sempre molto amata ma è stata spesso anche contestata, suscitando antipatie e polemiche. Una delle critiche più frequenti è che Barbie rappresenti un corpo femminile astratto e non realistico o, peggio, incarni una femminilità vacua, tutta centrata sul bell’aspetto e sugli abiti da indossare.
Negli ultimi quindici anni, però, soprattutto negli Stati Uniti, Mattel ha trasformato Barbie in un simbolo di empowerment femminile, promuovendo diverse campagne di comunicazione ed educazione contro gli stereotipi di genere, rivolte a bambine e bambini, scuole e famiglie. La sua longevità, la capacità di resistere e alle ire di femministe, pedagoghi e nutrizionisti, e la sua metamorfosi da oggetto industriale a icona pop fanno di Barbie un soggetto dotato di una propria immagine da preservare.
A corredo dell’evento è previsto l’intervento di Maria Paternostro, giornalista e curatrice della mostra collettiva Superstar.

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