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Modena, in ricordo di don Gianni Gherardi

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Un libro edito da Artestampa, scritto a più mani che ripercorre l'esperienza umana e spirituale di don Gianni Gherardi


Modena, in ricordo di don Gianni Gherardi

“Gianni Gherardi: tante strade, una sola meta”. E' questo il titolo di un libro edito da Artestampa, scritto a più mani che ripercorre l'esperienza umana e spirituale di don Gianni Gherardi, il sacerdote modenese scomparso il 7 gennaio scorso.

Non una vera e propria biografia, ma il frutto di un lavoro corale che ha visto persone legate in vari modi al sacerdote modenese ripercorrere le varie tappe dell'esperienza umana e spirituale di un uomo di fede che ha lasciato una traccia significativa nella Chiesa modenese nella quale è cresciuto e ha per tanti anni servito. In oltre 200 pagine, corredate da un ampio apparato fotografico (con contenuti aggiuntivi fruibili tramite QR code), gli autori della pubblicazione, oltre trenta, rileggono episodi fondamentali della vita della diocesi che hanno visto don Gherardi come animatore e infaticabile promotore, suscitando l'impegno anche di altri che egli ha saputo coinvolgere e motivare.

Il libro parte dagli anni della formazione alla Città dei Ragazzi con don Mario Rocchi, nella Gioventù italiana di Azione cattolica e nel Centro sportivo italiano con don Claudio Bucciarelli, prima dell'ordinazione sacerdotale per passare poi all'importante lavoro svolto nella Pastorale giovanile, che con lui e dietro il forte impulso del vescovo Bruno Foresti, mosse i primi passi in diocesi verso la metà degli anni '70. Poi, l'impegno nel Centro sportivo italiano, una realtà che ha significato tanto per don Gianni e che lo ha coinvolto in ruoli di responsabilità a livello nazionale e locale, al Sinodo della Chiesa modenese e nel settore della Comunicazioni sociali, insieme al ministero in parrocchia e come insegnante in istituti superiori della città.

Tante le iniziative che hanno visto don Gherardi come iniziatore e spendersi poi con il suo stile inconfondibile: da “I martedì del vescovo”, gli appuntamenti di Avvento e Quaresima con i giovani della diocesi, alle trasferte presso la comunità di Taizé per importare in diocesi lo stile e lo spirito ecumenico che là si respira; dagli incontri a Modena, due volte l'anno, con Carlo Carozzo, anima della rivista genovese “Il Gallo”, alle occasioni di formazione dei gruppi famiglia. Poi, la direzione del Collegio San Carlo, ancora a contatto con i giovani, la responsabilità come parroco e il lavoro nella redazione del settimanale diocesano Nostro Tempo e come direttore dell'Ufficio diocesano per la Comunicazioni e la Cultura, due ambiti verso i quali don Gherardi ha sempre mostrato grande attenzione. Il libro lascia spazio poi anche ad episodi più strettamente personali, come le profonde relazioni intessute nel corso degli anni con amici, in Sicilia e in Sardegna soprattutto, e in altre parti, in giro per l'Italia

«Burbero ma sensibile, sempre attento a scegliere le parole più chiare e più dirette per esprimere le proprie idee. Di grandissima cultura, ma capace di parlare il linguaggio di chi gli stava di fronte»: così il vescovo Erio Castellucci nella prefazione al libro che restituisce la figura di un uomo e di un sacerdote che ha saputo percorrere (e aiutare altri a percorrere) tante strade che conducessero ad una sola meta, quella dell'incontro salvifico con il Cristo. Ponendo sempre grandissima attenzione all'uomo, a ciò che di umano la fede cristiana consente di valorizzare nel modo più pieno e compiuto.

«Caro don Gianni – scrive nel suo ricordo il vescovo Bruno Foresti -, persona decisa ma non aggressiva, allegra ma non superficiale, affettuosa senza essere sdolcinata dalle canzoni di mille sirene». Ecco, don Gianni era esattamente così, come lo descrivono le parole dei due pastori della diocesi: un uomo e un sacerdote che, sotto la scorza superficiale, nascondeva sensibilità inaspettate e profonde che hanno accompagnato in tanti anni diverse persone e hanno aiutato, incoraggiandolo e sostenendolo, il cammino della comunità diocesana modenese-nonantolana soprattutto nel periodo post conciliare.

Lunedì 21 dicembre, alle ore 18, nella chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande, con una celebrazione eucaristica verrà ricordato don Gianni: sarà a disposizione il libro.

 




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