E se Pinocchio non diventasse bambino, come avviene invece alla fine della storia di Collodi, e si ribellasse alla società degli adulti? Se si rifiutasse di conformarsi alla massa? È il tema che l’artista Roberto Catani ha sviluppato nel film d’animazione “Il burattino e la balena” e che racconta la dimensione politica del romanzo dove il vero pericolo non sta nelle bugie di Pinocchio, ma negli inganni dei grandi, nelle istituzioni, nella legge, nel desiderio di potere.
Sono questi i temi dell’incontro con l’artista e animatore in programma sabato 24 ottobre alle 17 al Museo della Figurina di Modena (corso Canalgrande 103) a ingresso libero: “Pinocchio: ribelle: disobbedienza e resistenza”. L’iniziativa si svolge nell’ambito della mostra “Pinocchio a rotta di collo. Metamorfosi di un burattino” allestita a Palazzo Santa Margherita fino al 7 febbraio. Realizzata da Fondazione Ago, con il coordinamento di Francesca Fontana, la mostra è a cura di associazione Hamelin in collaborazione con Pompeo Vagliani (Fondazione Tancredi di Barolo – MUSLI di Torino, Museo della Scuola e Pop-App Museum) e oltre a una sezione di immagini storiche propone alcune interpretazioni contemporanee del burattino tra illustrazione e animazione: Marco Corona illustra la dimensione oscura di Pinocchio, un video di Gianluigi
Toccafondo presenta la dimensione fluida, le immagini di Luca Caimmi quella teatrale, l’installazione di Beatrice Pucci quella metamorfica.Roberto Catani, con il cortometraggio presentato in mostra insieme a una selezione dei tantissimi fotogrammi illustrati a mano, secondo i criteri dell’animazione tradizionale, rilegge invece la storia di Pinocchio con uno sguardo contemporaneo sull’infanzia: a confronto con adulti, coetanei e società, meglio rinunciare a diventare bambini e rimanere di legno, selvatico come un albero, per sottrarsi alla scelta spietata tra libertà e potere. Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e nel 2026 sfiorato la cinquina degli Oscar, dopo essere stato selezionato agli Academy Awards nella categoria miglior cortometraggio d’animazione.
Roberto Catani è nato a Jesi nel 1965, si è diplomato in Disegno animato all’Istituto statale d’Arte “Scuola del libro” di Urbino ed è docente di laboratorio di Arte del Disegno animato. Ha partecipato con i suoi film ai più importanti festival internazionali.
La mostra, inaugurata a 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi in occasione del Festivalfilosofia sul Caos, si può visitare fino al 7 febbraio dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19.


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