Perche' una collezione di opere d'arte deve rimanere privata? È quello che avra' pensato Giorgio Giusti, avvocato modenese che, in accordo con i Musei civici e la Giunta comunale di Modena, ha ceduto in comodato a uso gratuito per dieci anni (rinnovabile per altri cinque) la sua collezione artistica personale.
Saranno 39 i lavori che passeranno nelle mani dell'Associazione culturale del territorio, comprese cartelle di serigrafie e litografie di importanti autori italiani e internazionali del secondo Novecento. Tra questi ci sono anche due opere degli artisti Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini, che invece il privato ha donato ai Musei, e che sono state gia' selezionate per essere esposte in una mostra in fase di progettazione dedicata agli anni '60.
I Musei civici 'sono interessati a quelle opere per utilizzarle nei futuri progetti espositivi, in quanto testimonianza significativa del collezionismo modenese del ventesimo secolo, e a curare, negli spazi destinati alle mostre temporanee entro la fine del 2019, la realizzazione di una mostra corredata da catalogo', spiega la direttrice Francesca Piccinini. Tra le opere concesse e donate figurano lavori di 26 artisti. Tra questi spiccano i nomi di Joseph Beuys, Eliseo Mattiacci, Sandro Chia, Man Ray, Ben Vautier, Franco Angeli, Mimmo Rotella, Ben Patterson e Nanni Balestrini.
Modena, l'avv. Giusti cede in comodato ai musei le sue 39 opere
Giorgio Giusti, avvocato modenese, in accordo con i Musei civici e la Giunta ha ceduto in comodato a uso gratuito per dieci anni la sua collezione artistica
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Steven Brown (Tuxedomoon) in concerto al Circolo Ribalta di Vignola
Modena festeggia i 20 anni del Museo della Figurina
Mostre a Modena: dopo De Chirico, il Comune punta su Doisneau e Hokusai
San Prospero, sabato sera omaggio a Maria Callas tra musica, emozione e inclusione
Articoli Recenti
Modena celebra il Made in Italy con 'Una storia italiana di moda e motori'
Assedio 2026: a Modena torna il festival dedicato alle controculture urbane
Modena, alla Chiesa della Madonna del Voto il concerto Salve Regina
Ala Bianca: nuova identità per una storia indipendente dal 1978


