Il programma del concerto propone nella prima parte pagine di grandi pianisti-compositori del Romanticismo e del primo Novecento (Chopin, Rachmaninov, Debussy, Ravel), mentre nella seconda parte approfondisce il genere del Walzer, spaziando dai Valses poéticos di Granados fino alla celebre parafrasi di Liszt basata sui temi del Faust di Gounod.
Il programma costruito da Alessio Löwenthal propone un percorso attraverso oltre settant’anni di storia della musica pianistica, mettendo in dialogo il grande Romanticismo di Chopin con le raffinate suggestioni sonore della musica francese e con il virtuosismo di Rachmaninov e Liszt.
Ad aprire il concerto sarà la Barcarola op. 60 di Fryderyk Chopin, una delle ultime grandi opere del compositore polacco. Il caratteristico ritmo ondulante della barcarola, ispirato tradizionalmente al canto dei gondolieri veneziani, offre a Chopin lo spunto per costruire una pagina di straordinaria ricchezza armonica e melodica, sospesa tra cantabilità e virtuosismo. Il tema dell’acqua ritorna idealmente anche nella successiva Une barque sur l’océan di Maurice Ravel, tratta dalla raccolta Miroirs: qui il pianoforte diventa quasi un’orchestra capace di restituire il movimento incessante delle onde, attraverso una scrittura estremamente raffinata e una ricerca timbrica che porta lo strumento verso territori quasi impressionistici. A seguire, l’Étude-Tableaux op. 39 n. 2 di Sergej Rachmaninov porta il programma verso una dimensione più intensa e drammatica. La pagina appartiene alla tarda produzione pianistica del compositore russo e unisce la funzione tecnica dello studio a una fortissima componente evocativa. La prima sezione del concerto si conclude quindi con L’isle joyeuse di Claude Debussy, una delle pagine più brillanti e virtuosistiche del repertorio pianistico del compositore francese, nella quale il pianoforte sembra trasformarsi in un caleidoscopio di colori, ritmi e sonorità.
La seconda parte del recital è interamente dedicata al valzer, genere che attraversa in maniera trasversale la storia della musica europea e che, nelle mani dei grandi compositori, supera ampiamente la dimensione della danza per diventare un vero e proprio genere pianistico d’arte. Il percorso prende avvio dai Valses poéticos di Enrique Granados, raccolta nella quale il compositore spagnolo combina l’eleganza del valzer europeo con una sensibilità profondamente legata alla tradizione musicale iberica.
Nel suo insieme, il programma offre dunque un ritratto particolarmente articolato del pianoforte tra Ottocento e primo Novecento: uno strumento capace di cantare, dipingere paesaggi, evocare il movimento dell’acqua e della danza, ma anche di spingersi fino ai vertici del virtuosismo. Un percorso che trova nel giovane Alessio Löwenthal un interprete particolarmente adatto, grazie a una formazione maturata sotto la guida di importanti maestri e a un’attività concertistica già ricca di riconoscimenti internazionali.
Alessio Löwenthal si iscrive a 8 anni al Conservatorio “G.
Gli appuntamenti della stagione musicale degli Amici della Musica di Modena riprenderanno in autunno. Il primo evento si svolgerà nell’ambito del Festival Filosofia 2026 venerdì 18 settembre 2026 alle 20:30 presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo (Modena). AdM proporrà un appuntamento tra musica, teatro e reading con focalizzazione sulla figura di Pasolini. Intitolato “Il caos contro il terrore”, l’evento è realizzato dall’attrice Diana Höbel con musiche originali live di Baby Gelido (Daniele Mastronuzzi: percussioni ed elettronica e Stefano Mastronuzzi: chitarre) ed esposizione di quadri di Paolo Cervi Kervischer. https://www.festivalfilosofia.it/2026/reading+e+teatro/Pasolini
L'ingresso ai concerti è gratuito senza necessità di prenotazione con accesso fino a esaurimento posti. La rassegna è patrocinata dal Comune di Modena e Modena City of Media Arts. La rassegna è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione di Modena e dal contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna e dei comuni di San Cesario sul Panaro e Spilamberto.
L’Associazione Amici della Musica di Modena opera senza fini di lucro. Sostegno economico proveniente dai contributi di Enti Pubblici e Privati e dalle quote di adesione dei Soci. Tutte le informazioni su contenuti artistici, aspetti organizzativi, modalità di sostegno e di adesione alle attività degli Amici della Musica di Modena sono disponibili all’ingresso della sala.

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