L’ambizione del Festival, come spiega Gianni Braglia, presidente dell’Associazione Terra e Identità e gestore del Castello di Montecuccolo, è di diventare un punto di riferimento internazionale per la musica celtica, e in questo senso si sono avviati gemellaggi con festival della Bretagna, della Scozia, della Galizia e dell’Irlanda, per rendere evidente il concetto di “risonanza” tra luoghi diversi in una prospettiva di dialogo tra le culture.
La prima edizione si svolgerà il 19 e 20 agosto, con ingresso libero, e vedrà la partecipazione di dei gruppi Willos’ – uno dei migliori ensemble del momento concentrati sulla musica irlandese – e delle acclamate Green Clouds, band tutta al femminile che ha inaugurato una decina di anni fa una fusione unica tra sonorità celtiche arcaiche e musica elettronica, e che vanta collaborazioni di grande prestigio internazionale.
Nei due giorni del festival verranno presentati, al pomeriggio, libri inerenti la cultura celtica (venerdì 19 il libro di Adoflo Morganti sui misteri di Mago Merlino e sabato 20 il libro di Paolo Gulisano sulle origini del mito di Artù) e saranno allestiti stand di editoria medievale e celtica e birre artigianali. Il punto ristoro sarà garantito dalla Vetusta Locanda del Castello.
“L’idea è anche quella di creare un festival diffuso, con date sparse su tutto l’anno e concerti che si terranno in piccole frazioni del territorio”, spiega ancora Benozzo, che a tal proposito aveva già organizzato lo scorso maggio un’anteprima del festival con un concerto di musicisti provenienti dalle Isole Faroer. Francesco Benozzo, professore di Filologia romanza e celtica all’Università di Bologna e noto arpista celtico internazionale, ha in passato ideato e diretto per 10 anni il festival “Arcipelaghi sonori” a San Cesario sul Panaro, uno dei più noti festival



