Articoli Che Cultura

Punti di vista: 12 autori per 12 mesi allo Spazio Aemilia di Nonantola

Punti di vista: 12 autori per 12 mesi allo Spazio Aemilia di Nonantola

L’occasione di misurarsi nella rappresentazione dei dodici mesi solari per dare modo ad ognuno di illustrare la sua visione


3 minuti di lettura

Noi siamo la nostra memoria: queste parole di Jorge Luis Borges credo possano aiutare a definire meglio il concetto di quella che è la personale capacità di ricordo. Del resto sappiamo che la memoria è spesso imprecisa, a volte mutevole e spesso si finisce per ricordare solo quello che piace o che coinvolge ancora. Così succede che a volte cresce dentro la voglia di guardare indietro e recuperare le storie di ieri con la maturità di oggi, ripensando a chissà in che contesti sono nate certe situazioni e quali erano azioni e pensieri delle persone che le hanno vissute.
Proprio dai ricordi prende avvio una iniziativa singolare e speciale, un’avventura immaginata e costruita da ex compagni di scuola che si ritrovano dopo quarant’anni e per sfida riprovano a progettare qualcosa insieme.
Si tratta del calendario 2025 dell’associazione AEMILIA interpretato dalle illustrazioni di ex insegnanti e allievi: Gianfranco Passoni, Edo Panaroni, Lucrezia “Miriam” Motti, Claudio Motti, Elis Colombini, Sonia Alziati, Adriano Molinari, Carlo Candi, Massimo Baldini, Anna Maria Piccinini, Maria Grazia Cervetti e Gian Paolo Zanti.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Le opere saranno esposte dal 7 dicembre presso lo Spazio AEMILIA a Nonantola, in occasione dei 100 anni dell’istituto d’Arte Adolfo Venturi: l’esposizione e l’esclusivo calendario saranno a disposizione fino al 6 gennaio 2025.

 

'Non siamo partiti da zero: nel corso degli anni tutti hanno continuato una personale ricerca artistica nel campo della pittura e della grafica, alcuni anche per lavoro, mentre altri hanno svolto attività diverse, a volte lontane da quelle che sono le espressioni legate al mondo dell’arte. Ma un filo tenace ci riportava tutti nello stesso posto, la scuola. Una scuola che per la sua particolarità ha in qualche modo aiutato, me adolescente, a trovare una strada, insegnandomi a crescere, essere curioso, interrogarmi e soprattutto confrontarmi e apprendere sempre da tutti. In quegli anni l’Istituto d’arte era un grande laboratorio, non solo di cultura e apprendimento, ma di tante esperienze diverse dove la creatività trovava sempre il modo di sentirsi al lavoro. Ancora negli anni ’70 del Novecento un passato fatto di artigianalità antica e capacità di costruire manualmente gli oggetti si legava con la visione tecnologica e progettuale già moderna - spiega Massimo Baldini -. In questo progetto si è poi riusciti, con stima, affetto e memoria, a coinvolgere alcuni ex insegnanti e persone che hanno rappresentato la scuola stessa, così la strada di ognuno si è tornata ad incrociare con quelle degli altri.
Ecco allora l’occasione di misurarsi nella rappresentazione dei dodici mesi solari per dare modo ad ognuno, attraverso la propria sensibilità, lo stile e la tecnica che trova più congeniale, di illustrare la sua visione e riuscire insieme a realizzare un calendario che sia anche il catalogo di una mostra collettiva. Casualmente si è presentata anche l’occasione di una ricorrenza: proprio nell’autunno 2024 sono iniziate le celebrazioni per i cento anni dalla nascita dell’attuale Istituto d’arte Adolfo Venturi, che ha deciso di concedere il patrocinio alla nostra iniziativa, facendoci così sentire pienamente partecipi all’anniversario'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati