Davanti al fratello Guido Zucconi, alla figlia e ai nipoti del giornalista e scrittore, al sindaco Francesca Silvestri e alla vicesindaco Manuela Rossi, Ettore Tazzioli ha riproposto alcune interviste a Vittorio Zucconi che hanno messo in luce l'umanità del direttore naturalizzato statunitense. E poi le interviste ai tanti bastigliesi che lo hanno conosciuto (gli venne conferita la cittadinanza onoraria nel 2008) a partire dal parroco don Odoardo Ballestrazzi (presente, già 15enne, al battesimo di Zucconi nel 1944), passando dal titolare della omonima carrozzerie di bolidi d'epoca Franco Bacchelli, all'ex assessore Mariano Brandoli, a Stefano Galeone che oggi vive nella casa di via Borsara dove il giornalista nacque e dove, nella cappella privata della villa, venne battezzato. Venne alla luce in piena guerra Zucconi e l'anziano parroco ha raccontato come furono proprio i militari tedeschi a fare il primo regalo al futuro giornalista: un paio di scarpette cucite a mano. E poi tanti episodi inediti come il fatto che il battesimo avvenne a pochi giorni dalla nascita per il rischio che il neonato non potesse farcela (la figlia stessa, a domanda dei presenti, ne ha chiesto in diretta conferma alla madre con un messaggio). Ma anche il ricordo di come proprio la madre di Zucconi, in gravidanza, venne risparmiata dai colpi di mitragliatrice di un aereo tedesco a bassa quota mentre camminava lungo via Borsara, sempre a Bastiglia.
Nella gallery alcuni scatti dell'incontro di domenica (foto Paolo Panza) e altre immagini della visita di Vittorio a Zucconi a Bastiglia nel 2008

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