'L’ipotesi prevede che tutti i lavoratori passino alle dipendenze di Italpizza attraverso l’articolo 2112 del Codice Civile, fortemente voluto da Cgil Cisl Uil, quindi senza soluzione di continuità dal 1° gennaio 2022. Questa modalità permette di non discriminare i lavoratori in assenza per malattia, infortunio, maternità, ecc… in quanto consente anche a loro di essere dipendenti Italpizza dal 1° gennaio 2022 - si legge nella nota firmata da Cesare Pizzolla, Laura Petrillo, Marco Bottura, Samantha Sapiente Filt Cgil e dai dirigenti Uil Raffaele Perfetto, Ennio Rovatti e Daniele Donnarumma - Il contratto applicato non sarà più il ccnl multiservizi, ma quello migliorativo e coerente con le attività produttive svolte, ovvero il contratto degli alimentaristi in vigore. I lavoratori potranno chiedere, anche se in costanza di rapporto di lavoro, nel mese di gennaio tutto il proprio Tfr maturato al 31.12.2021. L’accordo prevede altresì la restituzione delle quote sociali, versate dai lavoratori, da parte di Evologica con garanzia di Italpizza in caso di inadempienza. Infine, si prevede il passaggio dei lavoratori Italpizza al 6° livello di inquadramento del ccnl alimentaristi al 1° gennaio 2022 e al massimo dopo 12 mesi il passaggio automatico almeno al 5° livello. Parallelamente a questo accordo, le parti hanno convenuto anche la sottoscrizione di un’intesa per prevenire e contrastare le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro mettendo in campo azioni concrete che vedranno momenti di informazione e formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Cgil Cisl Uil esprimono soddisfazione per questo importante accordo che migliora in modo significativo le condizioni di lavoro in Italpizza e che dà il giusto riconoscimento al lavoro svolto dalle lavoratrici e lavoratori in coerenza con l’accordo del luglio 2019. Cgil Cisl Uil ritengono questo un importante accordo, punto di partenza di una contrattazione interna sull’organizzazione del lavoro che dovrà contemplare sia le esigenze organizzative dell’impresa che quelle dei lavoratori di coniugare i tempi di vita e di lavoro'.
E la Cgil fa pace con Italpizza: raggiunto l'accordo
La Cgil pone fine alle ostilità con Italpizza dopo il durissimo braccio di ferro dei giorni scorsi
'L’ipotesi prevede che tutti i lavoratori passino alle dipendenze di Italpizza attraverso l’articolo 2112 del Codice Civile, fortemente voluto da Cgil Cisl Uil, quindi senza soluzione di continuità dal 1° gennaio 2022. Questa modalità permette di non discriminare i lavoratori in assenza per malattia, infortunio, maternità, ecc… in quanto consente anche a loro di essere dipendenti Italpizza dal 1° gennaio 2022 - si legge nella nota firmata da Cesare Pizzolla, Laura Petrillo, Marco Bottura, Samantha Sapiente Filt Cgil e dai dirigenti Uil Raffaele Perfetto, Ennio Rovatti e Daniele Donnarumma - Il contratto applicato non sarà più il ccnl multiservizi, ma quello migliorativo e coerente con le attività produttive svolte, ovvero il contratto degli alimentaristi in vigore. I lavoratori potranno chiedere, anche se in costanza di rapporto di lavoro, nel mese di gennaio tutto il proprio Tfr maturato al 31.12.2021. L’accordo prevede altresì la restituzione delle quote sociali, versate dai lavoratori, da parte di Evologica con garanzia di Italpizza in caso di inadempienza. Infine, si prevede il passaggio dei lavoratori Italpizza al 6° livello di inquadramento del ccnl alimentaristi al 1° gennaio 2022 e al massimo dopo 12 mesi il passaggio automatico almeno al 5° livello. Parallelamente a questo accordo, le parti hanno convenuto anche la sottoscrizione di un’intesa per prevenire e contrastare le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro mettendo in campo azioni concrete che vedranno momenti di informazione e formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Cgil Cisl Uil esprimono soddisfazione per questo importante accordo che migliora in modo significativo le condizioni di lavoro in Italpizza e che dà il giusto riconoscimento al lavoro svolto dalle lavoratrici e lavoratori in coerenza con l’accordo del luglio 2019. Cgil Cisl Uil ritengono questo un importante accordo, punto di partenza di una contrattazione interna sull’organizzazione del lavoro che dovrà contemplare sia le esigenze organizzative dell’impresa che quelle dei lavoratori di coniugare i tempi di vita e di lavoro'.
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