'Fulmine a ciel sereno per Piacentini costruzioni spa, proprietaria del 100% (attraverso Spilamberto nord srl) dell’area Rio Secco che dovrebbe essere convertita per ospitare un maxi polo della logistica, per volere della Giunta comunale di Spilamberto. Per la Spa che fa capo a Dino Piacentini (coeditore di Democratica del PD) è stato dichiarato pochi giorni fa il concordato con riserva. Ricapitoliamo gli effetti che la situazione di Piacentini può provocare su Rio Secco. Il sindaco Costantini ha dichiarato che il suo punto di riferimento non era Amazon e neppure Vailog ma Piacentini. Amazon si è chiamata fuori, di Vailog non sappiamo e Piacentini (interlocutore del Comune) è in grosse difficoltà. Qui si rischia di approvare una variante che regala vantaggi al signor Piacentini, di cui non sappiamo neppure se avrà i soldi per fare la ciclabilina'.
A intervenire sulla crisi di Piacentini costruzioni spa è il gruppo Spilamberto Cittadinanza Attiva, preoccupato per il futuro dell'area dove dovrebbe sorgere il maxi polo logistico, area di proprietà proprio di Piacentini costruzioni spa che detiene il 100% di Spilamberto Nord.
'Vantaggi che andranno a chi, se ci sarà il fallimento (che ovviamente non ci auguriamo) acquisirà l’area di Rio Secco. Uno sconosciuto avrà un’area dove potrà edificare un Hub e venderlo senza più limiti ai prezzi di mercato, a chi pare a lui.
Da notare che il giudice delegato dal tribunale di Modena, Pasquale Liccardo, nel decreto del 25 ottobre ha stabilito che la Piacentini costruzioni spa possiede sì i requisiti per l'ammissione al concordato preventivo, ma il termine temporale è minimo in quanto sono pendenti tre ricorsi per la dichiarazione di fallimento da parte di tre società, due srl e una spa. Nella foto Piacentini e il sindaco renziano Costantini



