‘Con la riforma che sta approvando il Parlamento muore la Polizia Locale e la sicurezza urbana. Con questa riforma ci sarà meno sicurezza per i cittadini, la Polizia Locale non potrà neanche più intervenire pienamente su tutti i fenomeni del degrado urbano, in quanto le nostre qualifiche di agente ed ufficiale di polizia giudiziaria non saranno legate allo status, com'è oggi, ma al tipo di compiti (articoli 2 e 3) ed il Governo di turno potrebbe decidere che, ad esempio, non possiamo sequestrare la droga agli spacciatori o forse neanche un coltello ad un ragazzino, costringendoci a dover chiamare per ogni cosa le polizie statali’. A parlare è Luca Falcitano, segretario regionale del Sulpl Emilia Romagna.
‘Per anni abbiamo chiesto una Riforma - aggiunge Gianluca Rotunno, segretario regionale Sulpl Puglia - che riconoscesse appieno e rafforzasse il ruolo dei poliziotti locali nell'ambito della sicurezza urbana, ma quanto sta varando il Parlamento va esattamente nella direzione opposta. A conferma che non ci stiamo inventando niente, ci sono le decine di emendamenti di alcuni parlamentari che tentavano proprio di modificare le storture di questa legge-delega, ovviamente tutti respinti’.
‘Oltre ad essere una legge vuota e peggiorativa - prosegue Giorgia Finotti, segretario regionale Sulpl Piemonte
- è priva di risorse economiche, vergognoso che la vogliano far passare come un evento storico’.‘Invece di trasformarci in poliziotti locali - ha concluso Alessandro Marchetti, segretario regionale Sulpl di Roma e Lazio - ora avremo lo stesso status degli Ispettori annonari dei Comuni, peggio di così non potevano fare. A pagarne dazio saranno purtroppo i cittadini, il Parlamento sta legando le mani alle Polizie Locali, non riesco a capire per quale motivo non vogliono che ci occupiamo a 360 gradi di sicurezza urbana, sembra come se preferiscano che i delinquenti se ne vadano in giro indisturbati. Ora la palla passerà al Governo che dovrà emanare i decreti delegati e li si capirà se la Meloni ha veramente a cuore la sicurezza degli italiani’.
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