Aveva solo dipendenti clandestini, il laboratorio tessile individuato a Carpi dalla Guardia di Finanza, nel quale venivano confezionati abiti per conto di committenti carpigiani. La ditta privata era gestita da un cinese già gravato da precedenti penali per aver ospitato illecitamente nella propria abitazione dei connazionali. All’interno del laboratorio tessile i finanzieri del Comando Provinciale hanno scoperto 9 lavoratori sprovvisti di un regolare contratto, privi di documenti di identificazione e senza permesso di soggiorno. Per l’imprenditore asiatico è scattata una denuncia per sfruttamento dell’immigrazione e una maxi sanzione relativa al lavoro nero per oltre 32 mila euro. Denunciati al Giudice di Pace anche i 9 clandestini. Ma i guai per il gestore non sono finiti perché i militari hanno anche inoltrato al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena la proposta di sospensione dell’attività lavorativa, alla quale è stata data immediata esecuzione.
Carpi, blitz della Finanza in laboratorio tessile clandestino
La Guardia di Finanza ha individuato a Carpi un laboratorio tessile nel quale lavoravano tutti dipendenti in nero, sprovvisti di permesso di soggiorno. Scattata una maxi sanzione da 32mila euro per il gestore di origine asiatica
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