L'umile cittadino di Carpi osserva preoccupato l'intensificarsi del taglio di grandi piante, dal ceppo residuo apparentemente sano, piante che per decenni ospitarono fauna ed ombreggiarono umani o auto. Osserva anche che le poche piante superstiti sono sottoposte a forme di potatura drastica. Dopo parchi (quelli alberati), via De Gama, piazza Ramazzini ed altre aree ora è il turno di via Peruzzi verso il cimitero (foto). Forse qualche associazione sensibile alla tutela dell'ambiente ha tempo e voglia di verificare le scelte in questo campo, vagliandone nel dettaglio la relativa documentazione?
Rinaldo Ghersi


