A stasera venerdì 23 gennaio non abbiamo (io e mio padre che ha 92 anni) ancora ricevuto le bollette Hera scadenti mercoledì 28 gennaio.E ci saranno il sabato e la domenica in mezzo. E questi ritardi sono la consuetudine da numerosi anni: posso produrre tutta la documentazione dei tanti reclami inoltrati ad Hera e le relative risposte.Naturalmente anche questa volta, memore delle negative esperienze maturate nel corso degli anni, mi sono già recato presso lo sportello Hera per farmi ristampare le bollette prossime alla scadenza.E, per inciso, non vale neanche la pena cambiare gestore: con l'acqua gestita in esclusiva da Hera, anche se si cambiasse il fornitore di luce e gas, si rimarrebbe comunque legati ad Hera per quanto riguarda la fatturazione dell'acqua (ed in merito a quest'ultimo punto non sono mai riuscito a capire perché la fatturazione dell'acqua non avvenga direttamente da parte del Comune di Modena).
Comunque.L'idea che mi sono fatto è che Hera ritardi volutamente l'invio delle bollette cartacee (che arrivano quasi sempre a ridosso della scadenza od anche in ritardo) per spingere l'utenza alla ricezione telematica ed al pagamento mediante domiciliazione bancaria.A mio avviso questa prassi è profondamente ingiusta per le fasce di popolazione più deboli, specialmente anziani, sprovviste di computer e di conto corrente bancario.Se lo immagina mio padre, 92 anni e quinta elementare in tempo di guerra, alle prese con un computer ed un conto corrente bancario?Fasce più deboli della popolazione che si ritrovano, nella migliore delle ipotesi, a dover corrispondere della mora per aver pagato in ritardo.O, nella peggiore delle ipotesi, a dover gestire delle raccomandate con solleciti di pagamento; raccomandate che ingenerano ansia negli anziani, oltre all'incombenza di doversi recare presso lo sportello Hera per chiedere chiarimenti.Penso che questo sia un comportamento molto subdolo da parte di Hera per cercare di dirottare la produzione e l'invio delle bollette dal cartaceo al telematico.Sarebbe molto più serio, parlare chiaro all'utenza ed imporre, in caso di scelta del cartaceo



