Indubbiamente una vittoria del picconatore Massimo Mezzetti sullo scandalo Amo (il sindaco era stato il primo e per settimane l'unico a scaricare Reggianini), alla quale evidentemente il Sistema Pd ha voluto replicare dando un segnale chiaro. L'assenza del numero legale su una delibera così importante per la giunta, non è un avviso di sfratto (il Pd non ne ha nè la forza nè il coraggio), ma potrebbe essere strategicamente intepretato come tale dal sindaco. Stanco di questi giochi e di queste ripicche, stanco delle ruggini che incrostano il sistema di potere che fa capo all'ex sindaco Muzzarelli e ai suoi uomini in Consiglio, stanco del balletto sul segretario provinciale finalizzato unicamente a ostacolare la sua azione di rottura, pare che Mezzetti stia meditando una clamorosa mossa del cavallo. Per ora le elezioni anticipate sono fantapolitica, ma i presupposti teorici ci sono tutti. Del resto, lasciare che il Pd faccia cadere la giunta di centrosinistra (cosa mai successa in 80 anni a Modena) potrebbe consentirgli di avere le mani libere per ri-presentarsi con una lista civica, sfidando il Pd stesso a una scelta di campo: o con lui o contro di lui. E con il centrodestra perennemente a fare da spettatore, non è escluso che lo sgambetto al Sistema vada a compimento.
Giuseppe Leonelli

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