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Modena, nel giorno della stangata contro Reggianini, il Pd fa lo sgambetto a Mezzetti

Modena, nel giorno della stangata contro Reggianini, il Pd fa lo sgambetto a Mezzetti

L'assenza del numero legale su una delibera così importante non è un avviso di sfratto (il Pd non ne ha il coraggio), ma Mezzetti potrebbe sfruttare il momento


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La delibera che porta a sintesi un anno di battaglie di Mezzetti sulle partecipate, da Seta ad Amo, passando per Hera, ieri è stata clamorosamente boicottata dal Pd. Come al solito, nella palude politica Dem, il segnale è stato sfumato dietro alla facciata dell'errore, ma è evidente che non è un caso che Lenzini e soci abbiano voluto far mancare il numero legale. E, soprattutto, non è un caso lo abbiano voluto fare proprio ieri, nel giorno in cui dopo mesi di attesa l'amministratore unico di Amo, Andrea Bosi, è stato costretto ad annunciare l'invio delle lettere di messa in mora nei confronti degli ex dirigenti di Amo, tra i quali l'ex segretario provinciale Pd Stefano Reggianini.
Indubbiamente una vittoria del picconatore Massimo Mezzetti sullo scandalo Amo (il sindaco era stato il primo e per settimane l'unico a scaricare Reggianini), alla quale evidentemente il Sistema Pd ha voluto replicare dando un segnale chiaro. L'assenza del numero legale su una delibera così importante per la giunta, non è un avviso di sfratto (il Pd non ne ha nè la forza nè il coraggio), ma potrebbe essere strategicamente intepretato come tale dal sindaco.
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Stanco di questi giochi e di queste ripicche, stanco delle ruggini che incrostano il sistema di potere che fa capo all'ex sindaco Muzzarelli e ai suoi uomini in Consiglio, stanco del balletto sul segretario provinciale finalizzato unicamente a ostacolare la sua azione di rottura, pare che Mezzetti stia meditando una clamorosa mossa del cavallo. Per ora le elezioni anticipate sono fantapolitica, ma i presupposti teorici ci sono tutti. Del resto, lasciare che il Pd faccia cadere la giunta di centrosinistra (cosa mai successa in 80 anni a Modena) potrebbe consentirgli di avere le mani libere per ri-presentarsi con una lista civica, sfidando il Pd stesso a una scelta di campo: o con lui o contro di lui. E con il centrodestra perennemente a fare da spettatore, non è escluso che lo sgambetto al Sistema vada a compimento.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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