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Carpi, tutta la inadeguatezza dell'assessore alla sicurezza in una frase in Consiglio

Carpi, tutta la inadeguatezza dell'assessore alla sicurezza in una frase in Consiglio

Paola Poletti ha detto che le donne devono farsi scortare dal vicino di casa per gettare il pattume


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La sicurezza a Carpi è una chimera? Ma no: per il Pd è solo una favola raccontata male. Che, come tutte le favole, ha i suoi personaggi fissi: la dama impaurita, il vicino cavaliere, il drago che si aggira nei pressi dei cassonetti. Solo che qui non siamo nel medioevo e non siamo nemmeno a teatro. Siamo in una città governata dal Pd, con l’assessorato alla sicurezza affidato da quasi due anni a Paola Poletti. Con un evidente salto all'indietro compiuto, in termini culturali oltre che di sicurezza.


Perché quando un assessore alla sicurezza risponde a una donna che piange dicendole di organizzarsi col vicino per portare giù il pattume, non sta solo banalizzando una paura. Sta dicendo una cosa molto precisa: lo spazio pubblico non è garantito. Se hai timore, risolvi in proprio. Privatizza la soluzione. Anzi: socializzala, che diventi paura di vicinato: fa più PD. 


C’è poi però il sottotesto culturale, ancora più imbarazzante: signora, si organizzi col vicino maschio. Signora, donna, fragile. Vicino, sottinteso uomo, razionale, protettivo. Altro che politiche urbane: qui siamo alla scorta cavalleresca. Il ritorno dei ruoli arcaici travestito da buonsenso. Un immaginario antico, quando le donne manco votavano.


Questo non è un incidente linguistico – oltre all'utilizzo di uno “gli” rivolto alla signora, che quello le sarà sfuggito.
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È la diretta conseguenza di una nomina politicamente inadeguata. La Poletti arriva dal commercio di vicinato, da una storia totalmente estranea alla sicurezza urbana. Diploma da ragioniere, impiegata bancaria, poi socia di un rinomato esercizio commerciale. Attiva nelle associazioni di categoria, in polemica per anni con il Comune sui problemi del commercio, comprese le proteste per i ritardi infiniti dei lavori in Corso Roma. E come spesso succede a Carpi, da soggetto conflittuale verso l’Amministrazione e senza esperienza politica amministrativa si può diventare lo stesso membro della Giunta – con buona pace di chi per anni ha tirato la carretta dai banchi del Consiglio Comunale.


Le deleghe raccontano tutto: commercio, promozione della città, eventi, turismo, coesione territoriale e frazioni, sicurezza urbana integrata. Un minestrone amministrativo dove non è per niente chiaro il rapporto fra curriculum e incarichi. E le diverse sortite sembrano andare tutte nella direzione di una certa inadeguatezza politica nel ruolo. Come quanto riportò le tesi dell'intelligenza artificiale a sostegno del progetto di via Roosvelt per giungere alla conclusione che i commercianti non andavano ristorati, ma avrebbero dovuto andare a scuola di eventi dai colleghi di via Cuneo.
E soprattutto in materia di sicurezza. Ambito nel quale il Comune di Carpi, negli ultimi tempi, non si è certo distinto – con i diversi episodi di violenza in centro, rapine, negozi chiusi dalla Questura, la costituzione di gruppi di cittadini stanchi, la visita di Rete 4 e le polemiche annesse.


Il sindaco Righi tutto questo lo sa – o dovrebbe saperlo. Perché scegliere così significa dire che per lui la sicurezza non è una cosa seria. Ma tanto non succederà nulla: impossibile rimuovere la Poletti, più che garantita dal Pd. E per Righi si tratta sempre più di navigare a vista, con la speranza che il 2029 arrivi prima possibile: in modo da poter essere promosso lontano da Carpi.


Magath

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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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