Spettabile Hera spa,
con la presente, in qualità di utente del servizio di raccolta rifiuti del Comune di Modena e titolare di Carta Smeraldo (n. 04436E12EB6480), chiedo cortesemente di ricevere chiarimenti in merito alle modalità di verifica dei conferimenti di rifiuto indifferenziato attribuiti alla mia utenza.
In particolare, desidererei conoscere:
1.se sia prevista una modalità di consultazione diretta (tramite area riservata web, app o altro strumento) del numero di aperture/conferimenti registrati tramite la Carta Smeraldo, anche ai fini del controllo della correttezza della fatturazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale;
2.qualora tale modalità non fosse attualmente disponibile, chiedo di conoscere il numero di conferimenti effettuati dalla mia utenza dalla data di avvio del sistema (inizio anno) ad oggi, nonché le modalità con cui tali dati possono essere richiesti e verificati dall’utente.
Inoltre, segnalo che da un recente articolo di stampa (La Pressa – gennaio 2026) parrebbero emergere dichiarazioni attribuite all’assessore all’Ambiente del Comune di Modena, dalle quali si desumerebbe la possibilità di effettuare controlli sui conferimenti dei possessori della Carta Smeraldo, anche in relazione alla frequenza di utilizzo della stessa.
Tali affermazioni lascerebbero intendere che i dati relativi alle aperture dei cassonetti siano effettivamente raccolti e disponibili presso il gestore e l’amministrazione comunale.
Alla luce di ciò, si rinnova la
richiesta di poter accedere ai dati relativi all’utilizzo della Carta Smeraldo associata alla mia utenza, o quantomeno di riceverne comunicazione periodica (almeno mensile) in forma intelligibile, al fine di garantire trasparenza e possibilità di verifica dei presupposti della fatturazione.Si segnala la presente anche al Comune di Modena, per opportuna conoscenza, in qualità di Ente che ha deliberato e sovrintende l’applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale sul territorio comunale.
Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e porgo distinti saluti.
Paolo Lodi



