Buongiorno direttore Leonelli,
in tema di contrasto all'abbandono di rifiuti l'assessore Molinari (nella foto) ha recentemente affermato di voler anche effettuare controlli (in che modo non si sa) su quelle utenze le quali, pur in possesso di Tessera Smeraldo, utilizzano la carta raramente.
Per evitare i ventilati controlli, cosa dovrebbe fare chi, come il sottoscritto, trova spesso il cassetto dell'indifferenziata aperto per evidenti problemi meccanici di funzionamento?
Dovrebbe egualmente strisciare la Tessera Smeraldo correndo il rischio di vedersi imputare e contabilizzare tutti i conferimenti successivi, visto che il cassetto è rotto e rimane sempre accessibile a chiunque?
Sarebbe forse meglio che il PD locale prendesse atto dell'ennesimo fallimento (ennesimo, perché è sufficiente girare Modena e leggere i giornali per rendersi conto dove siamo precipitati) di una sua iniziativa.
Nel caso specifico, questi cassonetti apribili con tessera non possono essere, come si dice in gergo industriale, produttivi per gli evidenti problemi di rottura e conseguente costosa manutenzione.
Per usare una conosciuta definizione, dico che le politiche modenesi del PD producono quasi sempre 'l'eterogenesi dei fini'.
Ad oggi, domenica 25 gennaio 2026, considerando che di sacchi della spazzatura abbandonati se ne cominciano a vedere sempre più spesso anche ad Albareto, soprattutto nelle campagne (quelli del PD forse frequentano solo
il centro storico), il PD modenese ed emiliano, più prosaicamente, dovrebbero rendersi conto che Modena non è una città nordeuropea e che la percentuale di differenziata attorno al 60% (com'era prima dell'introduzione di questo demenziale sistema di conferimento e raccolta rifiuti) va più che bene.Non saremo certo noi a risolvere i problemi ambientali del mondo intero: maggiore modestia da parte del PD non guasterebbe.
Buona Domenica,
Cordialmente,
Roberto Malavasi - Albareto



