Articoli La Nera

Finanza Modena, maxi sequestro di capi di abbigliamento contraffatti

Finanza Modena, maxi sequestro di capi di abbigliamento contraffatti

Il marocchino trasportava con un borsone e sacchi di plastica molto ingombranti indumenti di marche prestigiose contraffatte


1 minuto di lettura

La Finanza di Modena nei giorni scorsi ha sequestrato capi di abbigliamento recanti diversi marchi contraffatti riferiti a note aziende italiane e straniere e mascherine.
Nello specifico i militari hanno individuato un marocchino che, con fare sospetto, alla vista dei militari, si dirigeva verso l’uscita della stazione dei treni di Modena cercando di evitare il controllo.
I finanzieri dopo aver fermato il soggetto, che trasportava con un borsone e sacchi di plastica molto ingombranti, hanno trovato capi di abbigliamento con loghi “Saucony”, “Nike”, “Gucci”, “Burberry”, “Stone Island”, “Colmar”, “Woolrich”, “Moncler” e “Napapijri” che presentavano finiture molto simili agli originali, tali da poter trarre in inganno un occhio non esperto, e 680 euro in contanti, probabile provento della illecita commercializzazione.
Stante la flagranza di reato di “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”, è scattata la perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell'uomo, dove sono stati individuati ulteriori capi d’abbigliamento e accessori recanti marchi contraffatti come “Louis Vuitton”, “Alexander Mc Queen”, “Fila”, “Ralph Lauren”, e mascherine chirurgiche. Informata la Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore di turno, dottoresssa Claudia Ferretti, le Fiamme Gialle hanno denunciato a piede libero il soggetto controllato e hanno sottoposto a sequestro i capi contraffatti rinvenuti.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati