Un ventenne pluripregiudicato clandestino arrestato dalla Squadra Volante dopo un inseguimento a piedi ed un 23 enne, colombiano, cameriere in un ristorante del centro di Modena ricoverato all’ospedale con profonde ferite da arma da taglio al braccio destro ed al fianco. Colpo, quest'ultimo, sferrato all'altezza del rene, che solo per caso non ha intaccato organi vitali rischiando di ucciderlo. Questo il bilancio di una violenta aggressione avvenuta ieri pomeriggio alle ore 17,15 in largo Garibaldi, in città. Un fatto inquietante tanto più per la leggerezza con cui quell’atto, che poteva uccidere, è stato commesso. Almeno se venisse confermata la versione data dalla vittima, un ragazzo di 23 anni, colombiano, residente a Carpi. Alle ore 17,15 il giovane stava scendendo dall’autobus per recarsi al lavoro in un ristorante in centro città, a Modena, quando il tunisino gli si pone davanti facendosi strada arrogantemente per salire sul bus.
Sentendosi intralciato, non esita ad estrarre il coltello e colpire al fianco il giovane. Un secondo colpo viene parato dal braccio della vittima. Si apre una seconda ferita. L’uomo perde sangue e si accascia. Attimi di paura. L’aggressore invece di salire sul bus fugge a piedi. Percorre parte del parco Pertini, poi via Fabrizi, poi Martiri della libertà.
Sul caso indaga la Polizia di Stato, allo scopo di accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e soprattutto riscontri alla versione dei fatti data dalla vittima in base alla quale i due non si conoscevano ed il fatto sarebbe stato generato per futili motivi


